Gettato a terra e rapinato dell’auto

14 Gennaio 2016

Si ferma per controllare il motore e viene aggredito, la macchina trovata dopo due giorni. «Ringrazio i carabinieri»

ORTONA. Strattonato e scaraventato a terra, rapinato della sua auto che ritrova dopo due giorni. E ringrazia pubblicamente i carabinieri che lo hanno aiutato. Non è stata una bella Epifania per Angelo Rotellini, ortonese di 67 anni, che lo scorso 6 gennaio è stato derubato della sua automobile a Porta Caldari, in pieno centro cittadino.

Una storia a lieto fine, però, visto che 48 ore dopo la vettura è stata rintracciata e recuperata a pochi chilometri di distanza, su una stradina della periferia di Crecchio, nei pressi di Villa Consalvi.

Così Rotellini vuole fare pubblicamente un plauso alle forze dell'ordine che gli hanno permesso di poter risalire al mezzo. La ricostruzione della vicenda ce la fornisce proprio il 67enne, che il 6 gennaio si era recato dalla sorella per trascorrere la mattinata in famiglia. Terminato il pranzo, intorno alle 14:30 Rotellini decide di tornare a casa. Però, una volta in viaggio con la sua auto, una Honda Cr Z Sport a due posti di colore nero, si accorge di uno strano rumore emesso dal veicolo che lo fa propendere per accostare alla prima piazzola di sosta possibile affinché possa controllare se ci siano dei problemi. Così, giunto a Porta Caldari, parcheggia, ma appena sceso dal mezzo, gli si avvicina un uomo che in pochissimi secondi gli afferra con forza la mano, lo butta a terra, si impossessa delle chiavi della Honda e vi sale su allontanandosi a tutta velocità. Rotellini allarma immediatamente i carabinieri, ma per lui è un duro colpo, non tanto fisico quanto morale.

La paura e la preoccupazione per aver perso la propria auto sono tante, il 67enne si reca anche al pronto soccorso dove, in seguito alla rapina con scippo, gli viene concessa una prognosi di sette giorni. Rotellini sembra rassegnato all'idea di dover fare a meno dell'auto ma, due giorni dopo, ecco la chiamata che non ti aspetti. I carabinieri lo avvisano che la vettura è stata rintracciata nella zona di Villa Consalvi, abbandonata in mezzo al fango. Probabilmente il ladro è rimasto impantanato e ha deciso di darsela a gambe.

«Ci tengo a ringraziare tutta l'Arma dei carabinieri del Comando di Ortona che mi ha permesso di riavere il mezzo», spiega il 67enne. «Un grazie particolare va agli appuntati scelti Marco Mangiacotti e Marco Barile che hanno ritrovato la mia auto. E inoltre ringrazio anche il maresciallo Andrea Ricchiuti e il maresciallo Gino Bilancia che in quei giorni mi sono stati molto vicini». Il rapinatore però è ancora libero. Rotellini in quegli attimi di paura del 6 gennaio è riuscito a vederlo in volto e fornisce dunque una descrizione del suo aspetto. «È di corporatura abbastanza robusta, carnagione olivastra, capelli ricci corti e non molto alto» sostiene l'ortonese. Se qualcuno dovesse riconoscerlo informi le forze dell'ordine.