Giù nel burrone per la pioggia e il buio

8 Agosto 2016

Cupello, i due giovani hanno perso l’orientamento dopo aver imboccato una strada sterrata. Tragedia sfiorata pure sull’A14

CUPELLO. Hanno perso l’orientamento. Il buio non li ha aiutati, ancor meno la pioggia che, al contrario, ha contribuito a rendere ancora meno solido il percorso. Quando l’auto è passata in un tratto che fino a qualche tempo fa era allagato a causa dell’esondazione del fiume, l’auto è finita nella scarpata. Il giorno dopo il brutto incidente avvenuto in contrada Bufalara nel quale sono rimasti feriti due ragazzi di San Salvo, S.D.A., 18 anni, e il coetaneo A.P., della stessa cittadina, si parla della prima sommaria ricostruzione fatta dagli investigatori. I due giovani devono ringraziare la loro buona stella se l’epilogo non è stato tragico. Il Vastese, ancor scosso dalla morte del calciatore Andrea Marinelli, 22 anni, e dello studente universitario Domenico Castrignanò, 21anni, avvenuta tre settimane fa in un incidente stradale sulla statale 16 Adriatica, in territorio molisano, tira un sospiro di sollievo. E intanto ieri sull’A14 si è verificato un incidente identico a quello in cui hanno perso la vita i due ragazzi vastesi.

L’incidente di Cupello. Probabilmente hanno imboccato quella stradina di campagna per arrivare prima sulla riviera. Non immaginavano fosse una strada brecciata, nè che la pioggia e l’oscurità avrebbero fatto perdere loro l’orientamento. Hanno proseguito per circa due chilometri arrivando al confine con il Molise. Il dissesto morfologico ha fatto il resto. Il terreno ha ceduto e la Lancia Y è precipitata per almeno cinque metri. Questa è la ricostruzione più attendibile dell’incidente avvenuto venerdì sera in contrada Bufalara. Ma è solo una ipotesi. Sull’accaduto è stata aperta una indagine e le bocche dei carabinieri sono cucite. La vettura sulla quale i due si trovavano, una Lancia Y, era del padre del conducente. Nessuno dei due ragazzi è in pericolo di vita. La prognosi è per entrambi di 30 giorni. L’incidente è avvenuto alla confluenza fra il fiume Treste e il Trigno, una zona estremamente insidiosa. Sono in molti ora a chiedere lo sbarramento della stradina.

L’incidente sull’A14. Intanto ieri mattina è stata sfiorata un’altra tragedia ma questa volta sull’autostrada A14. «Si è rischiato di replicare la tragedia del 17 luglio quando sulla statale 16 Adriatica hanno perso la vita Domenico Castrignanò, 21 anni, e Andrea Marinelli, 22», dice il comandante della sottosezione Vasto-sud della polizia dell’A14, Antonio Pietroniro. Erano da poco passate le 10,30 che sulla carreggiata sud al chilometro 498, si è ripetuta la stessa scena. Una vettura Renault Megane, con a bordo una coppia di Milano di 54 e 48 anni diretta in Puglia per le vacanze, è stata protagonista di un drammatico incidente. Il conducente ha perso il controllo della Megane ed è finito contro il guardrail di destra. L’urto è stato violento. Il colpo ha sollevato il sicurvia che si è staccato da terra ed è finito sulla capote della Renault. Gli occupanti non sono stati colpiti. Entrambi, comunque, hanno riportato contusioni e lesioni ma stanno bene: sono stati visitati nell’ospedale di San Severo.

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