Giallonardo muore in ospedale I parenti vogliono sapere perché

16 Gennaio 2017

LANCIANO. Maurizio Giallonardo, personaggio noto in città, figlio di un costruttore e fratello di una imprenditrice del settore immobiliare, è morto in ospedale dopo una settimana di ricovero. La...

LANCIANO. Maurizio Giallonardo, personaggio noto in città, figlio di un costruttore e fratello di una imprenditrice del settore immobiliare, è morto in ospedale dopo una settimana di ricovero. La famiglia, colpita da un dolore inaccettabile, chiede di conoscere i motivi della improvvisa scomparsa. E lo fa presentando un esposto alla magistratura. La cartella clinica di Giallonardo è stata già sequestrata dai carabinieri di Lanciano che si sono recati nel reparto di Medicina del Renzetti dove l’uomo era stato ricoverato. A 50 anni, Giallonardo sarebbe morto per arresto cardiaco. Così dicono gli atti dei medici. Ma ai parenti non basta. Al momento del ricovero, il 50enne lancianese presentava una cosiddetta dispnea, cioè aveva un respiro affannato. E’ entrato al Renzetti, passando per il Pronto Soccorso, il 9 gennaio scorso. Aveva accusato un malore. Dopo gli esami, era stato ricoverato a Medicina. I parenti lo hanno salutato l’ultima volta sabato sera, al termine dell’orario di visita. Sembrava che stesse bene. Ma prima della mezzanotte, in casa Giallonardo è arrivata una telefonata terribile e inaspettata.

Maurizio era morto. Il suo cuore si è improvvisamente fermato. Ieri mattina il padre, Tonino Giallonardo, ex costruttore di grandi appalti autostradali oltre che tra i primi esponenti politici abruzzesi della Lega Nord, e Monica, la sorella di Maurizio, titolare di un’agenzia immobiliare che ha sede in piazza Unità D’Italia, si sono presentati nella caserma dei carabinieri, in via Del Verde. E hanno sporto denuncia, chiedendo di indagare su un’eventuale colpa medica. In particolare sugli esami eseguiti e soprattutto su quelli che sarebbero stati indicati già dal primo giorno di ricovero ma, dicono i parenti, poi non fatti. Nel giro di poche ore, i carabinieri della compagnia di Lanciano, coordinati dal capitano Massimo Capobianco, si sono recati all’ospedale per acquisire la cartella clinica. Oggi stesso i militari informeranno la procura anche della richiesta dei familiari di Giallonardo si fare eseguire l’autopsia. Per ora quindi non è possibile sapere il giorno del funerale. Maurizio lascia due figli ancora minorenni. (t.d.r.)