Giangiacomo candidato sindaco, si dimette il coordinatore di FI

10 Luglio 2021

Zocaro appoggia Notaro (La Buona Stagione), lascia l’incarico e fonda la lista civica “Vasto 5.0” Lega, tra i fuoriusciti c’è anche l’ex sindaco Tagliente. Bocchino: «Lavoriamo a programma e liste»

VASTO. Si dimette da coordinatore cittadino di Forza Italia per appoggiare Alessandra Notaro, candidata sindaco dell’aggregazione civica La Buona Stagione. Massimiliano Zocaro ufficializza oggi con una conferenza stampa convocata alle 11, la sua decisione di lasciare il partito e fondare insieme ad alcuni amici una lista civica “Vasto 5.0”. Un annuncio che non sorprende, visto che da mesi Zocaro era orientato verso l’alleanza con l’ex giudice di pace. Una posizione che non ha rimesso in discussione nonostante il centrodestra abbia individuato in Guido Giangiacomo, capogruppo consiliare di Fi, il candidato sindaco del centrodestra. La coalizione perde pezzi.
ZOCARO SPIEGA «Sono nato con Forza Italia, adesso però ho dovuto fare una scelta», dice, «e ho scelto di appoggiare il progetto civico di Alessandra Notaro». La conferenza stampa di oggi serve a fare chiarezza anche sui suoi compagni di viaggio. Di sicuro c’è Giovanni Uselli di Forza Italia seniores.
ENIGMA LEGA Un pezzo della Lega ha già deciso di appoggiare La Buona Stagione. L’aggregazione civica ha incassato il sostegno dei consiglieri comunali Alessandra Cappa e Davide D’Alessandro, usciti dal partito e passati al gruppo misto dopo che i coordinatori regionali di Lega, Luigi D'Eramo, Fratelli d'Italia, Etelwardo Sigismondi e Forza Italia, Nazario Pagano hanno ufficializzato il nome del candidato del centrodestra. Tra i fuoriusciti della Lega c’è anche l’ex sindaco Giuseppe Tagliente, ritenuto dagli osservatori politici il “regista” di tutta l'operazione. Non si sa ancora se della partita sarà anche il coordinatore cittadino Arnaldo Tascione, il quale da quando è stato ufficializzato il nome di Giangiacomo si nega al telefono. Stesso discorso per il consigliere regionale Manuele Marcovecchio. La sua è la posizione più imbarazzante: Marcovecchio è stato uno dei più convinti sostenitori della candidatura a sindaco di Alessandra Cappa, alla quale è legato da una profonda amicizia. La sua non è una decisione facile da prendere, ma prima o poi dovrà fare le sue scelte.
BOCCHINO CON GIANGIACOMO Non ha invece problemi l'altra consigliera regionale della Lega, Sabrina Bocchino. «L’avvocato Giangiacomo è la migliore scelta che il centrodestra vastese ha fatto nella certezza di rappresentare l’unica alternativa alla sinistra», commenta, «competenza, capacità di dialogo e visione prospettiva sono elementi che il nostro candidato sindaco farà valere nel corso di questa impegnativa campagna elettorale. Ora siamo concentrati a lavorare sul programma e sulla composizione delle liste, questo è quello che conta per la Lega. Siamo il perno della coalizione di centrodestra», prosegue Bocchino, «la lista è quasi chiusa ed è composta da persone innamorate di Vasto. La Lega sarà il primo partito della città e daremo il massimo per eleggere Giangiacomo nuovo sindaco di Vasto. Se sarò candidata? Sono a disposizione del partito».
PENNETTA LANCIA LA SUA IDEA Si chiama “Una buona idea per far cambiare idea” l’iniziativa lanciata da Angela Pennetta, candidata a sindaco del movimento civico L’Arcobaleno. «Sulla nostra pagina web abbiamo creato uno spazio dedicato ai cittadini di Vasto e a tutti coloro che hanno in mente qualcosa di buono per la città che amiamo e che hanno voglia di contribuire alla costruzione del bene comune», spiega la candidata, «perché la necessità di cambiamento a Vasto è urgente. Si tratta di una opportunità preziosissima per noi che ci siamo candidati ad amministrare, ma anche per tutti coloro che portano la città nel cuore e hanno voglia di collaborare, impegnarsi e fare per dare a Vasto un futuro degno della sua storia. Crediamo nella partecipazione diretta dei cittadini, crediamo che il coinvolgimento di chi vive la quotidianità, nel bene e nel male, tra servizi e disagi, possa rappresentare il contributo fondamentale che fa la differenza», conclude l’avvocato Pennetta.
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