Giangiacomo: lascio un tribunale che lavora e con processi veloci

4 Febbraio 2023

Dopo nove anni il presidente va via da Vasto per assumere un incarico alla procura generale di Roma «Qui udienze per il 416 bis con 60 imputati e per le indagini della Direzione distrettuale antimafia»

VASTO. Il presidente del tribunale di Vasto, Bruno Giangiacomo, si è congedato ieri salutando la città, i giudici, i magistrati, gli avvocati e i collaboratori che hanno condiviso con lui otto anni di lavoro. Va alla procura generale di Roma. Accanto a lui ieri nell'aula magna c'erano il procuratore Giampiero Di Florio, il sindaco Francesco Menna, l'ex presidente dell'Ordine forense Vittorio Melone, e l'attuale, Maria Sichetti e molte autorità. Giangiacomo ha ricordato il giorno dell'insediamento, il 29 gennaio 2015, e la richiesta fatta già allora di magistrati e personale. Il periodo più brutto a suo giudizio è stato quello della pandemia. «Mi ha messo a dura prova. Ringrazio il direttore sanitario Asl, Angelo Muraglia, per quello che ha fatto», ha detto il presidente salutando Muraglia in aula. Per Giangiacomo il tribunale di Vasto, nonostante i tanti problemi, è un presidio che lavora molto. Il presidente ha quindi snocciolato i numeri dimostrando che i processi qui durano meno della media nazionale: 387 giorni a livello nazionale, 376 a Vasto. «Qui», ha ricordato il presidente, «si è svolto l'unico processo per il 416 bis (associazione mafiosa) con 60 imputati. Sempre qui si sono celebrati processi scaturiti dalle indagini della Dda antimafia».
Giangiacomo si è detto quindi ottimista sul futuro del presidio di legalità e convinto che non chiuderà ma ha ribadito che la soluzione migliore sarebbe accorpare il tribunale di Vasto e quello di Lanciano.
Il procuratore Giampiero Di Floro ha definito Giangiacomo «un punto di riferimento per tutti. Abbiamo trovato uffici poco considerati di cui ci siamo fatti carico. Sentiremo davvero la tua assenza», ha detto Di Florio.
Parole di lode anche dall'avvocato Melone. «Con Giangiacomo questa piccola realtà ha respirato un’atmosfera di grande realtà», ha detto Melone. L'avvocato Maria Sichetti ha letto a Giangiacomo un messaggio a nome di tutti gli avvocati dell'Ordine forense: «Conserveremo il ricordo di un uomo sensibile e attento». Parole di plauso sono state pronunciate anche dalla direttrice amministrativa Maria Lazetera.
Il sindaco e presidente della Provincia, Francesco Menna, ha espresso gratitudine e riconoscenza a Giangiacomo. «Grazie per quanto ha fatto in questi anni per Vasto, per il Vastese e per l’Abruzzo, e per la battaglia che ha portato avanti, insieme a tutto il territorio e al procuratore Di Florio, per la salvezza del Tribunale e della procura».
Menna ha quindi consegnato a Giangiacomo un’antica cartina della città e una targa con su inciso: “Bruno Giangiacomo, magistrato animato da senso delle istituzioni e profondo spirito di servizio al bene comune, ha interpretato costantemente le ragioni del mantenimento indispensabile del presidio di legalità”.
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