Giangiacomo: pochi 12 milioni per il porto

6 Marzo 2020

L’esponente del Pd regionale: ce ne vorrebbero almeno 30 per realizzare tutte le opere necessarie

VASTO. A distanza di venti giorni dall’annuncio di un investimento di 12 milioni fatto dal governatore Marco Marsilio, l'argomento porto resta al centro del dibattito politico. L’arrivo dei 12 milioni è considerato sicuramente positivo, ma non sufficiente per l’adeguamento, il miglioramento e il potenziamento dello scalo marittimo.
«Dal punto di vista tecnico nulla da dire», dice Fabio Giangiacomo, membro della segreteria regionale del Pd con delega alle infrastrutture e trasporti, «ma non bastano. Per la realizzazione di tutte le opere necessarie alla risistemazione del bacino occorrono altri 30 milioni. I 12 arrivano dalla Stato, la Regione dovrebbe impegnarsi per trovare gli altri 30. Vista l’importanza del porto, il Pd è pronto a fare la propria parte». Una riflessione che aveva fatto anche il consigliere regionale Pietro Smargiassi (M5S).
Giangiacomo ribadisce che i 12 milioni non bastano per la realizzazione di tutte le opere elencate nel corso della conferenza stampa tenuta a Vasto. «Il governo nazionale e il ministro De Micheli, del Pd, hanno permesso di rimodulare le risorse sui porti. Ma 12 milioni sono pochi a fronte dei 30 necessari per realizzare ciò che hanno detto, a partire dalla diga foranea per proteggere il nuovo molo dei pescherecci e l’allargamento della banchina di levante e tutto il resto. Vista l’importanza di Punta Penna per l’economia della città e del territorio, la speranza è che Marsilio riesca ad ottenere da Roma le risorse che mancano e dal momento che il governo è di centrosinistra il Pd è pronto a perorare la causa in sede ministeriale».
Il sottosegretario della Regione Umberto De Annuntiis e il presidente della commissione ambiente, infrastrutture e trasporti, Emanuele Marcovecchio, hanno ribadito che di recente è stato confermato che il progetto Punta Penna è nell’agenda di Rfi. I lavori per la realizzazione del cosiddetto “Ultimo miglio ferroviario” dovrebbero partire a breve, in ossequio agli impegni assunti dalla maggioranza al governo regionale. È quello che si augurano le grandi industrie. L’opera è attesa soprattutto dalla Sevel di Val di Sangro che già oggi carica dalle banchine del porto di Punta Penna i furgoni Ducato destinati all’estero ma anche da Pilkington e Denso. (p.c.)
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