Giangiacomo: sì al confronto no all’ostruzionismo

24 Ottobre 2014

VASTO. «Preferisco un costruttivo e civile confronto ai metodi ostruzionisti e plateali». Guido Giangiacomo, bersaglio nell’ultimo consiglio comunale delle critiche di Massimo Desiati («fai parte...

VASTO. «Preferisco un costruttivo e civile confronto ai metodi ostruzionisti e plateali». Guido Giangiacomo, bersaglio nell’ultimo consiglio comunale delle critiche di Massimo Desiati («fai parte anche tu della maggioranza») e di Davide D’Alessandro, prende le distanze dai colleghi dell’opposizione, spiegando i motivi che lo hanno spinto a non apporre la sua firma in calce ad alcune richieste e ad esprimersi favorevolmente sul rinvio del consiglio comunale monotematico sulla polizia municipale.

«Ritengo di aver fatto, come faccio da 20 anni a questa parte, correttamente il mio ruolo di rappresentante dei cittadini in modo costruttivo e non strumentale», osserva il consigliere comunale di Forza Italia, «era evidente che l’amministrazione non avrebbe consentito l’audizione del solo rappresentante del corpo dei vigili urbani e non essendo mia intenzione archiviare l’assemblea con comunicati stampa del giorno dopo, tanto roboanti quanto inutili, ho colto al balzo l’apertura del sindaco Luciano Lapenna ad una possibile audizione dei vigili urbani previo invito anche delle altre sigle sindacali. È mio fermo convincimento che l’importante sia avere un momento di democrazia partecipata in consiglio con l’audizione anche degli interessati, poco importa se unitamente ad altre sigle sindacali. Per le stesse motivazioni non ho sottoscritto l’ordine del giorno con cui le minoranze chiedono l’elenco dei debitori del Comune in quanto anche esso diretto, come noto, a colpire unicamente un parente di un amministratore e non già ad esercitare un diritto che D’Alessandro e compagni potevano attuare in sede di approvazione del bilancio, momento in cui ogni documento pertinente viene messo a disposizione dei consiglieri. A me non interessa la politica del gossip ma quella del fare per la mia città come ho fatto per cinque anni quando ho rivestito la carica di amministratore e assessore comunale».

Giangiacomo chiude il suo intervento con una promessa: chiarire meglio, durante la prossima assemblea civica, il suo punto di vista sulla questione amministrazione-polizia municipale e il suo modo di fare opposizione «chiedendo ai colleghi di minoranza ove possibile partecipando anche alle commissioni (dove purtroppo la visibilità elettorale è scarsa e quindi così anche l’affluenza) ed alle votazioni per l’elezione dei consigli provinciali anche quando non si è candidati in prima persona ma si ha l’opportunità di eleggere un rappresentante del Vastese che per un solo voto non è stato eletto».

Anna Bontempo

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