Giangiulli a capo della Iris, la coop che assiste anziani
CHIETI. Offrire servizi di assistenza socio-sanitaria domiciliare e ospedaliera a malati, anziani, diversamente abili e minori con personale altamente qualificato. Sono le prerogative di “Iris”, la...
CHIETI. Offrire servizi di assistenza socio-sanitaria domiciliare e ospedaliera a malati, anziani, diversamente abili e minori con personale altamente qualificato. Sono le prerogative di “Iris”, la nuova cooperativa sociale costituita, lunedì, da Confartigianato Imprese Chieti.
La cooperativa porterà i propri servizi su tutto il territorio teatino e ha l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per tutto quanto ruota intorno all’assistenza domiciliare e ospedaliera. Entusiasta Francesco Angelozzi, presidente provinciale Confartigianato. «La Confartigianato lavora da tempo sul sociale e ha molto a cuore i servizi alla persona. Con la costituzione della cooperativa sociale Iris vogliamo dare una risposta concreta e un valido sostegno- spiega Angelozzi- a tutti i cittadini che necessitano di assistenza sanitaria e non solo».
In questa prima fase la cooperativa Iris, già attiva h 24, resterà all’interno della struttura di Confartigianato. «L’obiettivo- afferma Daniele Giangiulli, direttore generale di Confartigianato nonché neo presidente della cooperativa Iris- è, da un lato, rispondere alle esigenze degli associati di Confartigianato e della sua associazione pensionati (Anap) e, dall’altro, offrire una prospettiva lavorativa e occupazionale ai ragazzi che frequentano i nostri corsi formativi».
Non a caso fanno parte di Iris alcuni dei ragazzi che, nei mesi scorsi, hanno frequentato con successo i corsi di formazione per Operatore socio sanitario promossi e organizzati da ForMe, l’organismo di formazione di Confartigianato. Il consiglio di amministrazione di Iris è composto dal presidente Daniele Giangiulli, dal vice presidente Pierluigi Arduini e dai consiglieri Francesco Angelozzi, Giovanna Di Tella, Marcella Tunno, Daniela D’Agostino, Eleonora Jacquier, Gabriele Mingione e Maria Pia Barbetta. (j.o.)

