Gigantografie e palloncini per Giammaria

21 Novembre 2015

VILLA SANTA MARIA. Alla fine della messa, quando il feretro è uscito dalla chiesa parrocchiale di San Nicola, una folata inaspettata di vento ha fatto muovere, increspandole, le due gigantografie...

VILLA SANTA MARIA. Alla fine della messa, quando il feretro è uscito dalla chiesa parrocchiale di San Nicola, una folata inaspettata di vento ha fatto muovere, increspandole, le due gigantografie nelle quali Giammaria Sabatini, il 26enne fisioterapista morto in seguito a un incidente stradale allo svincolo Pescara Ovest dell’A 14, era ritratto solare e sorridente. Entrando era come se Giammaria fosse sulla soglia e accogliesse con la sua voglia di vivere i tanti presenti e, all’uscita, come se quel vento fosse il suo saluto leggero.

Il parroco, padre Etienne, ha usato parole di conforto per il papà Cosmo, ex vice sindaco, la mamma Antonietta e Gioele, il fratello sedicenne: tutti erano raccolti in un composto e immenso dolore. Bandiere a mezz’asta nella sede municipale per il lutto cittadino. I negozi con palloncini bianchi alle vetrine. Incredulità e dolore tra le persone: questa era Villa ieri pomeriggio, un paese in mestizia.

I tanti giovani presenti erano l’espressione dell’inaccettabile fine di una giovane vita, spezzata da un terribile frontale sulla rampa d’ingresso-uscita dell’autostrada. Prima che il corteo si dirigesse verso il cimitero, con un caloroso applauso i presenti hanno interrotto un innaturale silenzio e hanno salutato per l’ultima volta Giammaria, amico buono e leale con tutti. (m.d.n.)

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