Ginecologia e Punto nascita Investimento da sei milioni

3 Settembre 2015

Il reparto dell’ospedale Renzetti sarà potenziato dopo la chiusura di quello a Ortona Flacco (dg Asl): «La delibera è già stata approvata». Opere pronte entro dodici mesi

LANCIANO. Un investimento da 5 milioni 800 mila euro. Uno degli appalti più importanti fatto negli ultimi otto anni al Renzetti. È il bando, che deve essere pubblicato, per i lavori di ristrutturazione dell’unità di Ostetricia, Ginecologia e Punto nascita annunciato nei giorni scorsi dal direttore Asl Pasquale Flacco. «C’è già la delibera pronta e approvata per l’appalto», ha detto Flacco, «che farà partire i lavori nella Ginecologia che dureranno almeno 12 mesi. Riguarderanno l’area Materno-infantile del Renzetti che oggi conta 12 letti in ostetricia, 4 in Ginecologia e due in Day surgery».

Una trasformazione del reparto che verrà completamente rimesso a nuovo, stravolto. Leggendo la delibera si nota infatti che i lavori riguardano tutta l’unità. In primis la demolizione e lo smaltimento dell’amianto per 90.200 euro (il reparto è nella vecchia palazzina, dove c’è il Pronto soccorso oggetto di lavori proprio per la rimozione dell’amianto), poi la costruzione di ambulatori e degenze per 2.100.000 euro, costruzione di reparti specialistici 1.150.000. Insomma, tra progetto, costruzioni, demolizioni, attrezzature (costo arredi e attrezzature 230mila euro), collaudi, Iva e tasse varie, si arriva a 5 milioni 800 mila euro. Di fondi aziendali.

L’ultimo intervento che si avvicina a una somma del genere al Renzetti è quello per la realizzazione della sale operatorie: 5 milioni 600mila euro di lavori appaltati nel 2007. Sempre in quegli anni, inoltre, c’era la volontà di appaltare un’altra grande opera da 8 milioni di euro: il rifacimento dell’area materno infantile, ma i soldi furono tolti dalla giunta regionale dell’ex presidente Gianni Chiodi; si disse che furono spostati per il nuovo ospedale, che non ancora vede la luce. Fatto sta che ora la Asl ha deciso di investire nel reparto, complice anche la chiusura del Punto nascita di Ortona, con questo progetto. «È un appalto integrato e che procederà a fasi», spiegano dalla Asl, «ossia chi si aggiudica l’appalto (che sarà pubblicato si spera entro fine anno, ndc) farà progetto, lavori e deciderà autonomamente come organizzarli, fermo restando ovviamente il rispetto delle norme e il fatto che l’unità deve continuare a lavorare. Per questo i lavori procederanno a fasi, quando si chiuderà un cantiere se ne aprirà un altro, senza interrompere l’attività». Senza quindi traslochi e trasferimenti, come accaduto invece alla Cardiologia che a causa dei lavori è stata trasferita nell’ex Chirurgia, che a sua volta ha dovuto traslocare, tre anni fa, nella ex Urologia. Oltre a questo intervento generale il reparto di Ostetricia e Ginecologia avrà una nuova sala operatoria dedicata al parto. Un fondo di 600mila euro investito dalla Regione. Nuove stanze per la degenza, nuovi ambulatori, nuova stanza per i neonati, sala parto all’avanguardia.

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