Gioco senza barriere donato al Comune

CHIETI. Un gioco inclusivo di ultima generazione, che può essere usato da tutti i bambini, è stato donato al Comune dall’associazione Diritti Diretti in memoria di Simona Petaccia a due anni dalla...
CHIETI. Un gioco inclusivo di ultima generazione, che può essere usato da tutti i bambini, è stato donato al Comune dall’associazione Diritti Diretti in memoria di Simona Petaccia a due anni dalla sua scomparsa. L’inaugurazione del gioco, alla Villa comunale, è avvenuta domenica scorsa durante la manifestazione “Divertiamoci un mondo!”. È stato un pomeriggio nel segno dell’accessibilità, dell’uguaglianza e dell’educazione alle differenze con canti e balli tradizionali abruzzesi, teatro e una mostra sensoriale. «Il senso di questo evento», spiega la onlus, «nasce dalla missione che ha sempre mosso Diritti Diretti: il turismo accessibile, cioè aperto a tutti a prescindere dalle abilità motorie e sensoriali e dalle condizioni personali e sociali di ciascuno. Diritti Diretti punta alla valorizzazione del proprio territorio d’origine, cioè Chieti e l’Abruzzo». Una festa per ricordare che «le barriere, di qualunque tipo, vanno sempre abbattute».
La festa lascia anche una scia polemica per l’assenza di rappresentanti del Comune: «Peccato», dice la onlus, «che al taglio del nastro non sia stata presente, contrariamente a quanto concordato, nessuna autorità del Comune, che, in quanto destinatario non solo del dono ma anche di tutto il pomeriggio di festa, ha mostrato di non saper apprezzare lo sforzo di una libera associazione senza scopo di lucro che opera per i suoi cittadini». Il sindaco Diego Ferrara si dice «costernato» per l’accaduto e si scusa. Poi l’invito: «Spero che si trovino presto nuove occasioni per parlare di inclusività e integrazione e che l’accaduto non pregiudichi le cose numerose e importanti che dobbiamo fare ancora insieme per la città».

