Giornate europee I gioielli della città sotto i riflettori

Anche Chieti parteciperà all’iniziativa con visite e laboratori L’appuntamento è per sabato e domenica prossimi
CHIETI. Anche Chieti apre al pubblico i suoi tesori in occasione delle Giornate europee del patrimonio (Gep) volute dal Mibact (Ministero dei beni delle attività culturali e del turismo) per sabato 19 e domenica 20 settembre. “L’arte è alimento. Alimenta l’arte”, questo il tema scelto per quest’anno su scala nazionale che richiama direttamente l’Expo di Milano. Sono diversi gli appuntamenti individuati dal sovrintendente Andrea Pessina per Chieti. Ce li illustra il direttore informatico e responsabile della comunicazione delle Gep, Patrizia Colarossi. «Abbiamo cercato di offrire al pubblico delle chicche non ancora adeguatamente valorizzate», dice. Partiamo del Museo archeologico nazionale d’Abruzzo di villa Frigerj che innanzitutto amplierà l’orario d’apertura (dalle 9 alle 24 di sabato 19 e dalle 10.30 alle 20 della domenica successiva) e poi offrirà visite guidate a cura dell’associazione Oltremuseo. L’evento organizzato a villa Frigerj, intitolato “Cibo per gli dei e per gli uomini”, si lega direttamente al tema nazionale. «Alla Civitella, invece», continua Colarossi, «si parlerà degli Asinii. Offriremo un viaggio virtuale nella Teate degli Asinii, la Chieti di 2000 anni fa». L’orario di apertura del museo va dalle 9 alle 24 di sabato 19 e dalle 9 alle 14 del giorno seguente. Sabato, dalle 17 alle 20, ci sarà una conferenza sulla visita virtuale con l’illustrazione dell’applicativo per apparecchi mobili sul sistema archeologico della città e del video promozionale della Chieti archeologica, a cura di una classe del liceo “da Vinci” di Pescara. A seguire, la visita guidata al museo della Civitella con l’ausilio di apparecchi multimediali. Il viaggio virtuale nell’antica urbe continuerà anche domenica 20 con la visita guidata sperimentale sia dei templi romani che della Civitella. C’è poi una iniziativa davvero molto particolare: la visita guidata al laboratorio di restauro archeologico di palazzo Zambra, mai sinora aperto al pubblico. È un modo per far vedere cosa c’è dietro le appassionanti esposizioni museali e per questo l’evento, che si terrà solo sabato 19, si chiama “Dietro le quinte”. Abbiamo visitato ieri in anteprima il laboratorio, incontrando il funzionario paleontologo Maria Adelaide Rossi, il restauratore Maria Isabella Pierigè, che si occuperà delle visite guidate, e alcuni stagisti. Cuore della Soprintendenza archeologia che ha sede regionale a Chieti, il laboratorio, pur con pochissimo personale e in spazi angusti, si occupa del materiale proveniente da tutta la regione. Sono infine a cura dello storico dell’arte del Polo museale Ivana Di Nardo le visite guidate nella chiesa di San Domenico al Corso, occasione da non perdere per riscoprire le bellezze artistiche di una delle chiese barocche più prestigiose della città, galleria straordinaria di dipinti, sculture e nomi eccellenti che consentirà al visitatore di ripercorrere le tappe più salienti dell'arte figurativa abruzzese. Per informazioni: archeoabruzzo.beniculturali.it e la pagina facebook di Gianluca Squicciarini “Visit Chieti”.

