Giovane accoltellato sul lungomare

13 Luglio 2020

Un 22enne di Montesilvano ricoverato in ospedale con traumi al volto e una ferita da arma da taglio a una spalla

VASTO. Voci alterate, insulti. E poi le grida di dolore e il fuggi fuggi. È la drammatica sequenza che ha preceduto domenica notte, l’accoltellamento di un giovane di 22 anni, A.G., di Montesilvano, sulla riviera vastese. La lite violenta culminata nel pestaggio del giovane è avvenuta non lontano dal pontile verso le 3. Sull’identità degli aggressori e sulle cause sono in corso indagini dei carabinieri avvertiti dell’accaduto solo dopo la fuga degli aggressori, da alcuni residenti spaventati.
Il giovane colpito violentemente al volto e in più parti del corpo, mentre cercava di fuggire è stato ferito con un’arma da taglio ad una spalla. Ricoverato all'ospedale Spirito Santo di Pescara, è stato giudicato guaribile in quaranta giorni.
Non è in pericolo di vita ma ha riportato una serie di lesioni che raccontano la brutalità del pestaggio. Ad A.G., infatti, sono stati diagnosticati un trauma cranico, lesioni ossa nasali, contusioni ad un polmone e ad un occhio e una ferita d’arma da taglio ad una spalla. In ospedale è arrivato con un’auto privata. Non appena le sue condizioni lo consentiranno, il ragazzo sarà ascoltato dai carabinieri.
La furiosa lite potrebbe essere scaturita per futili motivi. Non è escluso che il ferito non conoscesse affatto i suoi aggressori. Complice qualche bicchiere di troppo , la razionalità ha lasciato il posta alla violenza. Il ventiduenne, che pare fosse arrivato a Vasto con altri amici, ha cominciato a discutere. Dalle parole i rivali sono passati alle mani. Stando alle lesioni riportate, il ragazzo è stato prima colpito con pugni e calci sul viso e sui fianchi. Poi probabilmente l'aggressore ha tirato fuori un coltello. A.G. ha tentato di scappare, ma l’aggressore lo ha ferito con la lama prima di allontanarsi. Nonostante le ferite, A.G. è riuscito a salire su un’auto. Intorno alle 4 è arrivato al pronto soccorso dell'ospedale di Pescara.
I residenti della Marina danno la colpa dell'accaduto all'abuso di alcol. Purtroppo nessuno di loro però ha pensato di chiamare i carabinieri o la polizia durante il pestaggio. Qualcuno lo ha fatto quando tutto era finito. E ora non sarà facile identificare la gang violenta.
Proprio ieri sia il sindaco di Vasto, Francesco Menna, che il consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Vincenzo Suriani, si sono appellati al prefetto e al sottosegretario Gianluca Castaldi chiedendo rinforzi delle forze dell'ordine. «Con gli attuali organici è impossibile garantire il controllo del territorio», ha insistito Suriani.
«Anche la polizia locale è sotto organico. Le forze dell'ordine fanno già tanto ma non possono fare miracoli».
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