Giovane arrestato con 12 chili di droga, Rolex e scacciacani

27 Gennaio 2023

In carcere Matteo Zimanglini, 32 anni, originario di Vasto Guidava un’Audi A6 senza avere mai ottenuto la patente

CHIETI. Quando i carabinieri lo hanno fermato al Villaggio del Mediterraneo, il quartiere degli studenti universitari, lui era alla guida di un’Audi A6 nonostante non avesse mai preso la patente. Sono cominciati in quel momento i guai per Matteo Zimanglini, 32 anni, originario di Vasto. A poca distanza, infatti, i militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Chieti hanno trovato un garage, nella disponibilità del giovane, pieno di droga: oltre 12 chili tra marijuana, hashish e cocaina. Zimanglini è stato dunque arrestato ed è finito in carcere con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi, tra cui un pugnale e una pistola scacciacani senza tappo rosso.
IL CONTROLLO
Sono le cinque di mercoledì pomeriggio quando i carabinieri della sezione operativa decidono di bloccare il giovane, in passato finito nei guai per motivi giudiziari e tenuto d’occhio già da un po’ dagli investigatori. In quel momento Zimanglini si trova su un’auto nera in compagnia di un ragazzo più giovane. Il 32enne ha con sé un coltello a serramanico, ecco perché la perquisizione viene estesa anche alla macchina, al cui interno i militari trovano un marsupio che custodisce un ulteriore coltello, circa 50 grammi di hashish e oltre 280 euro in banconote di vario taglio, somma ritenuta provento dell’attività di spaccio.
IL MAXI SEQUESTRO
Il passo successivo è il controllo accurato di un garage che si trova nelle immediate vicinanze e, secondo gli investigatori, è direttamente riconducibile a Zimanglini. Nel locale sono nascosti oltre 7 chili di marijuana, 40 panetti di hashish del peso complessivo di 4 chili e 150 grammi e quasi un chilo e mezzo di cocaina. Parliamo di un “tesoretto” che, come spiegano gli investigatori, ha un valore ben oltre superiore a 100mila euro. Finiscono sotto sequestro anche tre bilancini di precisione, un grosso pugnale del genere proibito, una pistola scacciacani priva di tappo rosso con 47 colpi a salve e un orologio da polso marchiato Rolex.
L’AGGRESSIONE
La perquisizione del box auto manda su tutte le furie Zimanglini che, «in evidente stato di alterazione», oppone resistenza ai militari fino ad aggredirli e a fare cadere uno di loro a terra, provocandogli lesioni che saranno poi giudicate guaribili in sette giorni dai medici del pronto soccorso di Chieti. Per evitare problemi più seri, sul posto interviene anche una pattuglia della sezione radiomobile: i militari cercano di tranquillizzare il 32enne, ma sono poi costretti a immobilizzarlo esplodendo due cartucce con la pistola a impulsi elettrici. Anche il garage e l’auto finiscono sotto sequestro. Non solo: al giovane viene contestata una maxi sanzione al codice della strada da 5.100 euro. Fin qui, la cronaca del blitz. Ieri, dopo una notte trascorsa nella camera di sicurezza della caserma di via Ricciardi, Zimanglini è stato rinchiuso nel supercarcere di Lanciano, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.
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