Giovane ladro inseguito dai cittadini si getta nel dirupo: salvato e denunciato

9 Gennaio 2024

Un 32enne di Casalincontrada, già in passato finito nei guai, ruba pentole e gasolio in una rimessa agricola del paese  Accerchiato dai residenti, si lancia tra i rovi per sfuggire alla cattura e sviene. I militari lo individuano con il termoscanner

CASALINCONTRADA. Inseguito dai cittadini infuriati, un giovane ladro si è gettato in un dirupo per sfuggire alla cattura: ferito e svenuto, è stato salvato dai carabinieri, che lo hanno poi denunciato per furto aggravato alla procura della Repubblica di Chieti. È successo nel giorno dell’Epifania a Casalincontrada.
IL FURTO E LA FUGA
Tutto è cominciato poco prima delle quattro del pomeriggio, quando il trentaduenne ha rubato da una rimessa agricola di via Alento cinque pentole di rame, una carriola e un contenitore di latta pieno di gasolio. Il malvivente, già in passato ritenuto responsabile di azioni simili, è stato però sorpreso da alcuni residenti, che lo hanno raggiunto e accerchiato. A quel punto il ladro, pur di fare perdere le sue tracce, ha deciso di lanciarsi in un fosso pieno di rovi, incurante delle possibili conseguenze fisiche. Dopo alcune segnalazioni, sul posto si sono precipitati i carabinieri della stazione di Casalincontrada, che hanno raccolto le testimonianze, ricostruito l’episodio nel dettaglio e avviato le ricerche del trentaduenne. La notizia si è rapidamente diffusa in paese.
LE RICERCHE
Il ladro è stato individuato dai militari dell’Arma, dopo circa cinque ore dal furto, anche grazie a un cittadino che ha messo a disposizione un termoscanner, in grado di riconoscere le fonti di calore, come appunto il corpo umano. È stato allertato anche il 118, perché il giovane era ferito e privo di sensi. Dopo le prime cure in via Alento, è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso di Chieti per un controllo. I successivi esami hanno escluso complicazioni: il mattino successivo i medici hanno disposto le dimissioni. E ora la vicenda, dopo la segnalazione alla procura, è destinata ad arrivare in un’aula di giustizia.
I PRECEDENTI
Non è la prima volta che il trentaduenne si ritrova implicato in vicende giudiziarie. Nel 2012, ad esempio, era stato arrestato dai carabinieri, con l’accusa di incendio doloso, per un episodio che aveva creato un certo allarme nella zona, ovvero il rogo di circa tre ettari di bassa vegetazione e ulivi in località Colle Vaccaro di Roccamontepiano. A incastrarlo erano state le testimonianze di alcuni contadini che, dalle proprie abitazioni, avevano notato il piromane in azione, fornendo una descrizione accurata sia del ragazzo che dell’automobile a bordo della quale si era allontanato. Il giovane era stato rintracciato non distante dal luogo dell’incendio e trovato in possesso di un accendino, opportunamente modificato, con cui aveva incendiato le sterpaglie precedentemente accumulate e usate come innesco.
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