Giovane ucciso dall’auto a Parigi: il giudice dispone nuove indagini

10 Febbraio 2023

Dopo otto mesi, il caso della morte di Luigi Villamagna non è ancora chiuso nonostante un arresto L’avvocato della famiglia: «È presumibile che siano in corso accertamenti anche su altre persone»

VASTO. A distanza di otto mesi dalla morte di Luigi Villamagna, 23 anni, lo studente di Vasto in Erasmus a Parigi, investito e ucciso la notte del 7 giugno in rue Albert-Dhalenne da un'automobilista che transitava a forte velocità nel quartiere Saint-Ouen, gli investigatori d'Oltralpe proseguono le indagini. Nonostante il giovane che investì Luigi si costituì pochi giorni dopo la tragedia, la polizia francese ritiene di dover approfondire le indagini per stabilire cosa accadde esattamente quella notte. L'avvocato della famiglia, Alfonso Tinari, continua ad essere in contatto con la magistratura francese. Martedì scorso, grazie a una collega che si trova a Parigi, l'avvocato Tinari è stato informato del supplemento di indagini. Impossibile tuttavia riuscire a sapere cosa cerca esattamente la gendarmerie.
«È presumibile e ipotizzabile», dice l'avvocato Tinari, «che siano in corso indagini su altre persone che quella notte era a bordo dell'auto investitrice». Villamagna, laureando dell'Università di Bologna, dopo l'incidente venne lasciato sull'asfalto. Passarono diversi minuti prima che il 23enne venisse soccorso e poi trasportato in ospedale. Troppo tardi per salvargli la vita. Anche questo passaggio potrebbe essere al centro dell'attenzione degli investigatori. Se fosse stato soccorso subito Luigi forse poteva essere salvato? La domanda è senza risposta. La gendarmerie lavora nel massimo riserbo.
Fino a questo momento ad essere accusato della morte di Luigi è un 22enne francese. Il giovane si presentò alla polizia attribuendosi le responsabilità del tragico investimento. Il ragazzo venne arrestato. Il giovane automobilista accusato di omicidio stradale con l'aggravante dell'omissione di soccorso, pare che la notte dell'incidente non fosse solo. Ed è su questo che sta ancora indagando la polizia. Impossibile però al momento ipotizzare le eventuali ipotesi di reato a carico degli altri giovani. Gli investigatori hanno ricostruito l'accaduto grazie alle telecamere di videosorveglianza. Sembra sia stata la velocità sostenuta ad impedire all'automobilista di fermare l'auto evitando di travolgere Luigi Villamagna. Preso dal panico il 22enne era fuggito senza soccorrere lo studente italiano, ma poi, dopo qualche giorno, si era presentato spontaneamente alla polizia. «Le indagini proseguono in modo scrupoloso», dice l'avvocato Tinari. «Purtroppo nemmeno a noi vengono forniti particolari». (p.c.)
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