Giovani Accademici, si ricomincia

17 Settembre 2024

Ripartono le attività dell’Orchestra, iscrizioni aperte senza audizioni

ORTONA. Sabato 21 settembre riparte l’attività dell’Orchestra i Giovani Accademici di Ortona (Oiga). Nel territorio si tratta di una delle realtà orchestrali giovanili più interessanti che nel tempo è stata anche pluripremiata in concorsi nazionali e internazionali, come lo scorso anno quando la compagine è risultata vincitrice dei concorsi Laszlo Spezzaferri di Verona, Anxanum Award di Lanciano e Ortona. L’Oiga forma ragazzi dai 13 ai 20 anni al lavoro in orchestra, guidata dal maestro Paolo Angelucci che dichiara: «Gli obiettivi sono quelli della formazione dei giovani musicisti e di dare la possibilità ai ragazzi di fare attività non solo di formazione ma anche di produzione musicale. Uno degli obiettivi principali è soprattutto quello di portare il livello dell’Orchestra al di fuori dei confini regionali ma non solo, anche internazionali». Si tratta inoltre del laboratorio orchestrale dell’Orchestra Sinfonica Tosti di Ortona, il che consente ai giovani musicisti anche la possibilità di poter fare produzione a un livello superiore con i professori d’Orchestra del Tosti.
Quest’anno sono previsti due concerti nel Teatro Francesco Paolo Tosti e inoltre verranno illustrate nel primo incontro che si terrà, le attività che si svolgeranno durante l’anno. Angelucci aggiunge: «quest’anno ci saranno due concerti al teatro, a dicembre, uno con una data ancora da definirsi, poiché l’orchestra in quel periodo potrebbe essere impegnata fuori regione, mentre l’altro durante il periodo natalizio».
Per far parte dell’Orchestra i Giovani Accademici di Ortona le iscrizioni sono aperte e non necessitano di alcuna audizione come dichiara lo stesso Angelucci: «Questa orchestra è aperta a tutti i ragazzi, dai 13 ai 20 anni, e non c’è bisogno di alcun tipo di audizione per accedere. Siamo un’orchestra che da più di dieci anni è presente sul territorio, che ha anche riportato risultati importanti negli ultimi anni. Cerchiamo di far crescere i ragazzi con dei valori che vadano al di là del semplice aspetto tecnico, come la serietà e professionalità che sono alla base del mondo del lavoro di un musicista».
Jacopo Palumbaro
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