Giovani perseguitati e picchiati: arrestati tre ragazzi di 15 e 17 anni

Episodi di bullismo verso altri coetanei e aggressioni sulle strade, i carabinieri: «È una baby gang» In tre ai domiciliari, un quarto denunciato. Le accuse: stalking, tentata rapina e lesioni personali
ORTONA . Hanno tra i 15 e 17 anni e si comportavano come una vera e propria «baby gang». Tre minorenni di Ortona sono stati arrestati, mentre un quarto è stato denunciato, ieri dai carabinieri della locale compagnia: atti persecutori, tentata rapina e lesioni personali aggravate le pesanti accuse a loro carico. Due fratelli e due amici sono finiti davanti al tribunale dei minorenni dell’Aquila.
LE INDAGINI
Sono state intraprese nel mese di maggio scorso per fare luce su una serie di interventi richiesti dai cittadini al 112, per atti di bullismo, da parte di un gruppetto di adolescenti lungo il corso Vittorio Emanuele, in piazza della Repubblica e in quella degli Eroi canadesi. Alla baby gang bastavano futili motivi per rendersi protagonista di aggressioni verso altri coetanei ritenuti più deboli. Vittime prescelte erano due ragazzi che, invitati in caserma con i loro genitori, hanno avuto il coraggio di mettere a verbale gli episodi. È emerso chiaramente che nel corso di un anno, i giovani si erano resi protagonisti di veri e propri atti violenti nei confronti dei coetanei, così come più volte avevano sporcato le vie del centro di Ortona, anche urinando in pubblico, oltre a molestare e disturbare i residenti, incutendo timore e paura a quanti si trovavano ad affrontarli.
L’AGGRESSIONE
Le indagini hanno accertato la loro partecipazione negli episodi segnalati, alcuni dei quali mai denunciati per paura di ritorsioni, e hanno ricostruito esattamente quanto accaduto in particolare la sera del 22 maggio scorso in piazza degli Eroi canadesi quando tre dei quattro della gang, si sono accaniti nei confronti di un coetaneo, preso a pugni e calci solo perché era intervenuto in soccorso di un amico che aveva richiesto la restituzione della bicicletta sottratta per l’ennesima volta con la forza. Alcuni passanti che hanno assistito alla scena sono subito corsi in aiuto dei malcapitati, fermando l’aggressione che gli arrestati stavano portando avanti con violenza gratuita, incitati anche dalla presenza di altri coetanei. Il ferito ha riportato diverse lesioni all’addome ed alla schiena, e confermando quanto già accertato dai carabinieri chiamati dai soccorritori ha raccontato analoghe prepotenze subite sin dall’inverno precedente.
IL PROFILO VIOLENTO
In particolare uno dei tre arrestati, sul proprio profilo social, ha nel tempo pubblicato foto in atteggiamento da “boss”, postando immagini in cui impugna una pistola priva di tappo rosso. L’arma, rinvenuta durante una perquisizione nella sua abitazione, è risultata essere una fedele riproduzione ma priva di tappo rosso, riconosciuta poi come quella usata durante i festeggiamenti finiti nel caos in occasione della vittoria nella finale europea di calcio dell’11 luglio scorso.
LA MISURA CAUTELARE
Al termine dell’attenta ricostruzione della condotta dei quattro componenti della baby gang, supportata anche dall’impianto di videosorveglianza urbano del Comune di Ortona, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Ortona hanno informato la procura della repubblica presso il tribunale per i minorenni dell’Aquila, evidenziando le loro gesta prevaricatorie accomunate dalla matrice violenta. Riconosciuta la gravità indiziaria, il procuratore ha richiesto al giudice per le indagini preliminari una misura cautelare idonea a interrompere e porre fine all’azione dei giovani. Ieri tre di loro, individuati come indiscussi capi della baby gang, sono stati tratti in arresto. Uno è finito in una comunità di recupero della provincia e gli altri due nelle rispettive abitazioni.
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