Giovedì in aula doppia seduta del consiglio

L’assemblea cittadina si riunisce per discutere sette interrogazioni e gli elenchi per le assunzioni
CHIETI. Doppia seduta di consiglio comunale giovedì prossimo, la prima dedicata esclusivamente alle interrogazioni e la seconda con un solo punto all'ordine del giorno riservato alle selezioni per la formazione di elenchi idonei all’assunzione di ruoli nella pubblica amministrazione. Entrambe si tengono di pomeriggio, la prima alle 17.30, la seconda alle 19.30. Sono sette le interrogazioni della prima seduta, tutte dell’opposizione. La prima del capogruppo di Chieti Viva Giampiero Riccardo sulle disposizioni anticipate di trattamento, il cosiddetto biotestamento, chiedendo se il Comune è in grado di ricevere tali disposizioni, se siano già arrivate e se nel caso siano state inserite nella banca dati nazionale.
Il capogruppo Udc Mario De Lio solleva invece il problema delle strade teatine che provocano sempre più spesso incidenti a causa di buche e dissesti vari. La capogruppo di Azione politica Serena Pompilio lamenta invece nella sua interrogazione come sia ancora ferma l’assegnazione dei locali alle associazioni cittadine e chiede lumi sull'avviso pubblico per mettere a disposizione immobili comunali ad associazioni ed enti, avviso che era stato promesso alle associazioni sfrattate dall’ex caserma Pierantoni. Sempre De Lio è primo firmatario di un’interrogazione sulla mancata nomina del garante dei diritti dei disabili.
Il capogruppo di Forza Chieti Maurizio Costa chiede lumi sulla riqualificazione dell’ex pescheria di via Arniense: secondo Costa i lavori sono fermi e sarebbe anche a rischio la popolare manifestazione del “Palio de lu ricchiappe” che si svolge proprio all'ex pescheria nel periodo delle feste di San Giustino.
Il capogruppo Lega Mario Colantonio firma un’interrogazione sulla mancata erogazione da parte del Comune dei fondi del progetto regionale Vita indipendente: i fondi, importantissimi per sostenere le famiglie con problemi di disabilità grave, sarebbero stati stanziati dalla Regione e sarebbero già arrivati al Comune che però non li avrebbe fatti arrivare agli interessati, almeno nel momento in Colantonio ha scritto l'interrogazione. Infine ancora De Lio è il primo firmatario dell’interrogazione sulla ripresa del servizio di streaming del consiglio comunale, ripresa che era stata annunciata ma che effettivamente non è mai partita.(a.i.)
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