Giro di vite sugli alloggi occupati: monitoraggio di Ater e Comuni

19 Ottobre 2023

Case popolari, vertice in prefettura: verifiche sulla presenza di minori e disabili prima degli sgomberi Allarme furti a Lanciano e Mozzagrogna: ci saranno più controlli delle forze dell’ordine nelle contrade

CHIETI. Una ricognizione dettagliata per poi valutare la situazione e procedere allo sgombero degli alloggi pubblici occupati abusivamente in provincia di Chieti. L’occupazione arbitrarie di immobili di edilizia residenziale pubblica è stata al centro dell’attenzione dell’ultimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Mario Della Cioppa.
IL COMITATO
La riunione si è tenuta martedì alla presenza del questore Francesco De Cicco; dei comandanti provinciali dei carabinieri, il colonnello Alceo Greco, e della guardia di finanza, il colonnello Michele Iadarola, del presidente della Provincia Francesco Menna, intervenuto anche in qualità di sindaco di Vasto, e del primo cittadino di Chieti Diego Ferrara. La questione delle occupazioni è stata discussa anche con i rappresentanti dell’Ater di Chieti-Ortona e Lanciano-Vasto, e i sindaci di Lanciano (Filippo Paolini), Vasto, San Salvo (Emanuela De Nicolis) e Ortona (Leo Castiglione).
LA MAPPA DELLE OCCUPAZIONI
I sindaci presenti erano in pratica quelli dei Comuni dove si trovano gli alloggi Ater occupati abusivamente: sei a Chieti, sei a Ortona, due a San Salvo e uno a Vasto, mentre a Lanciano sono state avviate le procedure per circa trecento diffide per morosità colpevole, primo passo che l’Ater compie per riavere gli alloggi da chi non paga l’affitto da tempo. Il dato numerico non allarma, in quanto in molti casi non si tratta di situazioni recenti. Non c’è stato un boom di occupazioni nelle ultime settimane, insomma.
LE VERIFICHE
Ma un problema sul quale comunque si è decisi a intervenire, in linea con le direttive ministeriali. Da Ater e Comuni è attesa una mappatura delle occupazioni e delle tipologie, verificando le situazioni di criticità prestando particolare attenzione alla presenza di minori e disabili. «Il costante monitoraggio degli alloggi sarà propedeutico alle azioni di contrasto», spiega una nota della prefettura, «tramite l’apporto conoscitivo trasmesso alle forze dell’ordine dai gestori del patrimonio immobiliare e dai sindaci, si potrà procedere a interventi per evitare l’indebita occupazione di alloggi».
L’ALLARME FURTI IN CASA
Altro argomento caldo dell’ultima riunione del Comitato è stato l’allarme sicurezza nei Comuni di Lanciano e Mozzagrogna, alla luce dei recenti furti nelle abitazioni denunciati dai residenti e dalla successiva organizzazione delle cosiddette “ronde” da parte dei cittadini. «Il Comitato ha ritenuto di coinvolgere i rispettivi sindaci», ribadisce la nota della prefettura, «in modo da poter avere contezza dell’impatto che tali crimini abbiano avuto sulla reale percezione di sicurezza tra i residenti nelle zone periferiche maggiormente colpite dal fenomeno. L’analisi del fenomeno è stata l’occasione per delineare il perimetro entro il quale può essere fornito dai cittadini un contributo nella cosiddetta “sicurezza partecipata” (ovvero le cosiddette “ronde”, ndr)».
PIÙ CONTROLLI
Dalla prefettura viene annunciata «un’implementazione dei servizi di sicurezza e ordine pubblico, anche con azioni coordinate polizia-carabinieri, allo scopo di incidere anche sull’aspetto percettivo della sicurezza da parte della cittadinanza, richiedendo al commissariato di Lanciano e alla compagnia dei carabinieri di competenza di assicurare dirette interlocuzioni per gli aspetti legati alla “polizia di prossimità”. Nell’ottica della partecipazione della collettività alla cosa pubblica, il prefetto ha evidenziato l’utilità del cosiddetto controllo di vicinato, oltre alla implementazione delle misure di sicurezza passive adottate dai residenti».
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