Gissi, il sindaco non accoglierà immigrati

GISSI. «No all'apertura di un centro d'accoglienza in paese per evitare tensioni sociali e problemi di ordine pubblico difficilmente gestibili con le forze di polizia presenti sul territorio». E'...
GISSI. «No all'apertura di un centro d'accoglienza in paese per evitare tensioni sociali e problemi di ordine pubblico difficilmente gestibili con le forze di polizia presenti sul territorio».
E' quanto scrive il sindaco Agostino Chieffo all'Ufficio territoriale del Governo e al prefetto di Chieti, Antonio Corona. «La evidente presenza di condizioni economiche sfavorevoli (la crisi ha colpito 1.000 lavoratori e numerose famiglie sono senza reddito) fa crescere ogni giorno la domanda di sussidi e assistenza. L'attivazione di un centro di accoglienza troverebbe notevoli resistenze difficilmente gestibili in un territorio dove le forze di polizia sono ridotte all'osso», spiega Chieffo. Maggioranza e opposizione sono daccordo. nell'esprimere contrarietà alla proposta di attivazione della struttura da parte della cooperativa Nuovi Orizzonti di Gragnano (Na), facente parte del Consorzio Matrix.
Gli immigrati dovrebbero essere ospitati nell'ex albergo di via Italia. Una sede che potrebbe anche non essere agibile, viste le crepe sui muri. «Oltretutto dagli atti in nostro possesso e dalla visura catastale risulta che l'immobile è ancora degli storici proprietari e non nelle disponibilità della cooperativa come recitano i documenti della proposta di apertura inviati al prefetto», aggiunge Chieffo. Nel documento inviato alla prefettura sia i consiglieri di "Cambiamo Gissi" che quelli di "Patto per Gissi " si riservano ogni azione e ribadiscono l'assoluta contrarietà al rilascio di autorizzazioni e permessi ad un centro di accoglienza. Nel Vastese sono già stati aperti altri 6 centri: a San Salvo, Torino di Sangro, Palmoli, Lentella, Schiavi d'Abruzzo, Carunchio. «Sono certo che la volontà di un intero paese sarà rispettata», è l'auspicio del sindaco. (p.c.)

