Giuliano Teatino è il regno delle ciliegie Presto un marchio

Conto alla rovescia per la sagra: il paese si prepara all’invasione di appassionati. Negli stand decine di quintali di frutti in vendita
GIULIANO TEATINO. Ferrovia, Durone nero, Giorgia, Van, Bigarreau e anche la nuovissima varietà Early Bigi. Rosse, succose e appetitose: sono le ciliegie di Giuliano Teatino, pronte ad invadere la piazza principale del paese per la tradizionale sagra giulianese.
Torna sabato prossimo la trentacinquesima edizione della Sagra delle ciliegie, organizzata dalla Pro Loco che ha appena rinnovato il proprio direttivo eleggendo presidente Andrea Rapisarda. La mattinata di sabato si aprirà con la timbratura delle tele, perché ormai da 16 anni il giorno della sagra si tiene anche un’affollata estemporanea di pittura, con artisti che arrivano anche da fuori regione. L’estemporanea di pittura, organizzata da Salvatore Flacco, mette in palio 15 premi (il primo da 600 euro offerto dalla Construnctora Caracas di Nicolino Natale). Alle ore 10, nella sala polivalente del Comune, partirà un convegno a tema organizzato dai due agronomi Mauro Paolini e Antonio De Bosis e dall’associazione Produttori ciliegie di Giuliano Teatino. Sarà presente anche l’esperto del settore Silverio Pachioli. Il convegno tratterà delle nuove tecniche di coltivazione e della difesa dagli insetti che attaccano l’albero da frutto.
Essendo il 2 giugno, alle ore 11 ci sarà anche la deposizione di una corona davanti al movimento dei caduti. Alle 15 si terrà uno spettacolo con le majorette, mentre alle 16 avrà il via la sfilata dei carri delle cinque contrade: San Rocco, Nevi, Tratturo, Piane e San Cataldo. Alle 18,30 c’è la premiazione degli artisti che hanno preso parte all’estemporanea.
«Per il nostro paese la ciliegia è una risorsa importantissima», dice il sindaco Nicola Andreacola. «Alla sagra in genere ne vendiamo 20 quintali. I giulianesi sono talmente esperti nella coltivazione di questo frutto che sanno far fronte anche ai problemi meteorologici, difendendolo dalle intemperie. Nel corso degli ultimi vent’anni c’è stata un’evoluzione nella produzione. Negli anni ’70 e ’80 la maggior parte aveva una destinazione industriale, cioè veniva utilizzata per la produzione di marmellate. Poi ci si è indirizzati verso la coltivazione del prodotto da consumare fresco. Ogni stagione se ne producono dai 700 agli 800 quintali». Il sindaco annuncia anche l’avvio di un nuovo progetto, attivato tramite il Gal Maiella Verde, per richiedere un finanziamento da 40mila euro per migliorare la produzione, anche attraverso la creazione di un campo sperimentale da aprire agli studenti delle scuole per far conoscere meglio il prodotto. Un’altra novità riguarda l’avvio dell’iter per avere un marchio Deco (denominazione comunale) per certificare qualità e provenienza della ciliegia di Giuliano.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

