«Giunta bloccata sul rischio frane»

19 Febbraio 2023

Verna (Azione) e i portici comunali lesionati: l’amministrazione è insensibile

LANCIANO. I portici comunali continuano a mostrare ferite aperte e mai rimarginate. Ad occhi più attenti, dopo la segnalazione del Centro e l'intervento del geologo e studioso del territorio Luigi Carabba, ci si può rendere conto che anche nella parte posteriore dell'edificio si notano delle lesioni oblique, in gergo "di taglio" che testimoniano la fragilità del corpo di fabbrica centrale che poggerebbe su altrettanto fragili fondazioni su terreno da riporto. Proprio al centro della struttura, costruita nel 1929 e mai oggetto di opere di ristrutturazione e manutenzione straordinaria, si nota un pilastro fortemente lesionato oltre alle pesanti infiltrazioni di acqua che hanno gonfiato e scurito l'intonaco delle volte. Quasi ogni locale all'interno della struttura che presenta brandelli di intonaco a rischio caduta, angoli attaccati da muffa e umidità, ha quadri fessurativi più o meno evidenti, crepe che allarmano da anni i titolari delle attività commerciali di questa parte di centro cittadino.
«Questa amministrazione non ha mai investito né lo fa sulla messa in sicurezza del sottosuolo della città», attacca il consigliere di Azione, Giacinto Verna, ex assessore ai lavori pubblici con la passata giunta Pupillo, «rimango scioccato dalla risposta del sindaco Filippo Paolini che parla di cucchiaio di cemento invece che di una visione a lungo termine di quello che è urgente realizzare in questa parte della città. Posto che la manutenzione l'abbiamo fatta, con l'amministrazione Pupillo abbiamo investito centinaia di migliaia di euro per uno studio esaustivo su ciò che c'è sotto corso Trento e Trieste e cosa si dovrebbe fare per mettere in sicurezza l'area dal Corso fino a piazza Plebiscito e via Corsea. I tre anni di studi, valutazioni e verifiche di esperti, scambiati come lentezza dall'ex minoranza oggi al governo», prosegue Verna, «hanno invece prodotto una relazione tecnica e metodologica che ci dice come affrontare il problema. Sono felice che un tecnico di esperienza come Carabba, e non un politico, abbia evidenziato ciò che io dico da anni». Verna insiste sulla necessità di intervenire il prima possibile. «E invece», fa notare, «questa amministrazione non ha mai avuto questa priorità. I soldi per avviare un progetto esecutivo, circa 600mila euro, c'erano ed erano nel capitolo 40/607 del bilancio comunale approvato il 10 agosto 2022. Non hanno voluto sfruttare questa priorità». (d.d.l.)
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