Giunta, Di Primio detta le regole

18 Giugno 2015

Il sindaco alle liste: «Voglio da voi il doppio dei nomi, ma sarò solo io a decidere chi entra»

CHIETI. Una stretta di mano con il presidente del Tribunale, Geremia Spiniello, ampi sorrisi ed una selva di flash per immortalare il solenne momento. Ieri alle 13 Umberto Di Primio è stato proclamato ufficialmente sindaco. Entro venti giorni, a decorrere da ieri, dovrà tenersi il primo consiglio comunale del “Di Primio bis”. Ma sul fronte giunta c’è da sciogliere il nodo di Forza Italia. Questa sera è in programma una riunione del partito negli uffici di piazza Valignani dell’onorevole Fabrizio Di Stefano. Si annuncia una battaglia senza esclusioni di colpi. L’unico sicuro del posto sembra essere Mario Colantonio, assessore ai lavori pubblici uscente, forte dei 603 voti presi alle urne e della fedeltà mostrata al sindaco Di Primio. Per gli altri due posti la corsa è quanto mai serrata. In pole position, voti delle urne alla mano, c’è Alessandro Bevilacqua. Contro di lui, però, sembrano esserci quasi tutti i vertici locali di Forza Italia in quanto Bevilacqua ha sempre avuto un feeling particolare con il coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano. Messo sulla graticola, due giorni fa, da Lorenzo Sospiri, alleato dei big teatini del partito, Mauro Febbo e Fabrizio Di Stefano. Sospiri ha tacciato Pagano di aver temporeggiato troppo per la ricandidatura di Di Primio. Ma Pagano ieri sera lo ha letteralmente zittito: «Leggo un polemico, sterile e farneticante comunicato del consigliere regionale Sospiri, capogruppo "pro tempore" di Forza Italia in Consiglio regionale sulle elezioni comunali di Chieti. Il consigliere, che dimostra di essere totalmente disinformato sulla questione delle elezioni di Chieti, voleva forse riferirsi a qualcun altro. Magari a chi per oltre sei mesi ha messo in discussione la ricandidatura di Di Primio (leggi Mauro Febbo) chiedendo quasi quotidianamente il ricorso alle primarie». Dietro queste beghe di partito c’è la posizione di Bevilacqua in concorrenza con l’ex assessore alle società partecipate Marco D’Ingiullo, fedelissimo di Febbo e, soprattutto, con il rampante Stefano Rispoli, molto apprezzato dai giovani in città. L’altro assessore sicuro di Forza Italia sarà Emilia De Matteo, in quota rosa. E con lei in giunta entrerà di certo la votatissima Carla Di Biase, Ncd, pronta anche a ricevere la carica da vice sindaco. La terza donna, invece, potrebbe essere un esterno con il sacrificio richiesto alla civica Identità teatina che vedrebbe in giunta soltanto Giuseppe Giampietro. Ma a dettare le regole alla fine è Di Primio che ieri sera ha mandato un chiarissimo messaggio alle liste della coalizione.

Ha chiesto di segnalargli una rosa di nomi di aspiranti assessori pari al doppio di quelli spettanti. Chi non lo farà resterà con un pugno di mosche in mano. Per di più, dice Di Primio, il nome del suo vice è esclusivamente a proprio appannaggio: i partiti non potranno pretendere nulla. Chi ha vinto da solo può permettersi tutto.