Giuseppe precipita e muore per ammirare le cascate, tragedia a Borrello

La vittima era un 55enne dipendente del Comune, il cugino si è salvato aggrappandosi a un albero in attesa dei soccorsi
BORRELLO. Precipita nel vuoto schiantandosi sulle rocce, il cugino si salva aggrappandosi a un albero. È finita in tragedia una passeggiata nella riserva naturale delle Cascate del Verde, a Borrello. A perdere la vita, nel tardo pomeriggio di giovedì, è stato Giuseppe Palmieri, 55 anni, sposato e padre di tre figli, dipendente del Comune di Borrello e volontario del gruppo comunale di Protezione civile. L’uomo è precipitato per una ventina di metri in un tratto particolarmente impervio, sotto il primo salto delle cascate. Il cugino, che lo seguiva, ha rischiato a sua volta di cadere nel vuoto, riuscendo a salvarsi grazie a un appiglio di fortuna e resistendo fino all’arrivo dei soccorritori.
I due, in compagnia di uno zio, erano andati nella riserva naturale regionale per una passeggiata. Il cugino era arrivato in questi giorni per trascorrere un periodo di vacanza con i familiari. Durante l’escursione hanno portato con loro una videocamera per immortalare il paesaggio mozzafiato della cascata, con i suoi tre salti e le pareti a strapiombo. In base alle prime ricostruzioni, ad un certo punto i due cugini avrebbero lasciato uno dei percorsi tracciati della riserva, avventurandosi in una zona impervia, caratterizzata dalla presenza di rocce e terreno argilloso che, a causa della perdurante siccità, è soggetto a smottamenti. Palmieri sarebbe scivolato precipitando fino alla sponda del fiume, che in questo periodo è in secca. Un volo di venti metri e l’impatto, fatale, contro le rocce.
Il cugino ha rischiato la stessa sorte, ma è riuscito ad avvinghiarsi ad una pianta che lo ha sorretto fino all'arrivo dei soccorritori. Lo zio ha lanciato l'allarme. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Casoli con i colleghi del nucleo Speleo-alpino-fluviale (Saf) di Chieti e i sommozzatori di Pescara, il 118 e i carabinieri di Borrello. Non è stato semplice raggiungere il punto in cui il 55enne era caduto. Mentre la squadra di terra scendeva per un sentiero, due soccorritori si calavano con il verricello dall’elicottero dei vigili del fuoco. Per Palmieri, purtroppo, non c’era più nulla da fare: troppo gravi le ferite riportate nella caduta. Il corpo del dipendente comunale è stato caricato sulla barella e issato sul velivolo; al contempo è stato imbracato e verricellato anche il cugino, che ha riportato solo escoriazioni.
La salma di Palmieri è stata trasferita all'ospedale di Lanciano per la ricognizione cadaverica e poi restituita alla famiglia, che ha fissato le esequie per domani, alle 11.15, nella chiesa di Sant’Antonio a Borrello. Il sindaco Armando Di Luca ha proclamato il lutto cittadino: «Giuseppe era un amico e un fratello, oltre che un dipendente comunale disponibile, solerte e con un profondo spirito di servizio. È una perdita incolmabile per la comunità». Cordoglio anche dal gruppo comunale di Protezione civile: «Era altruista, lavoratore instancabile», lo ricorda il coordinatore Giuseppe Esposito. «L’8 agosto gli avevamo consegnato il basco verde per l'impegno dimostrato in tutte le attività». Palmieri lascia la moglie Vittoria, i figli Gianluigi, Dorotea e Mascia, la mamma Teodora e il fratello Guglielmo.
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