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15 agosto

15 Agosto 2026

Oggi, ma nel 1972, a Livorno, città natale della moglie, l'ex cantante Tina Garzelli, dove stava trascorrendo la villeggiatura estiva dal 31 luglio, nel giorno di Ferragosto, negli Spedali riuniti dove era stato ricoverato per il riacutizzarsi della broncopolmonite, l’arresto cardiaco spegneva, a 74 anni, l’estro del compositore partenopeo Armando Fragna, artefice di buona parte delle colonne sonore dei film di Totò, a cominciare da “I pompieri di Viggiù”. Il lungometraggio, del 1949, per la regia di Mario Mattoli, era sorto proprio dalla sua intuizione, avendo scritto l’omonima canzone quando era stato sfollato nel borgo del varesotto nel contesto del secondo conflitto mondiale (nella foto, particolare, una cine-busta promozionale dell’epoca).

Fragna era stato anche direttore di una delle orchestre della Rai, rivaleggiando con grandi calibri come Pippo Barzizza e Cinico Angelini. Aveva lanciato Giorgio Consolini, il cantante delle serenate, ed il Quartetto Cetra composto da Felice Chiusano, Giovanni "Tata" Giacobetti, Lucia Mannucci e Virgilio Savona. Tra i lavori con e per Antonio De Curtis vi erano stati anche “San Giovanni decollato”, del 1940, diretto da Amleto Palermi. Poi “Tototarzan”, del 1950, sempre con Mattoli dietro la macchina da presa. A seguire “La paura fa 90”, del 1951, per la regia di Giorgio Simonelli. Appresso “Totò sceicco”, ugualmente del 1951, ancora di Mattoli. Dunque “Totò terzo uomo”, sempre del ’51, altrettanto di Mattoli.

Oltre le musiche per le commedie del Principe della risata aveva composto, sempre per il grande schermo, la base d’accompagnamento per una pellicola destinata ad entrare nella storia del cinema tricolore come “Arrivano i nostri”, del ’51, sempre di Mattoli. Ma aveva composto anche “Qui sotto il cielo di Capri”, pezzo portato alla ribalta da Claudio Villa - altra ugola d’oro scoperta da Fragna - nel 1959, per l’etichetta discografica dell’emittente radiofonica di Stato.