Gli agenti del carcere «Siamo in pochi, non si può lavorare»

1 Maggio 2021

VASTO. Le difficili condizioni di lavoro in cui sono costretti ad operare gli agenti della polizia penitenziaria della Casa lavoro di Vasto deve essere portata all'attenzione della conferenza Stato-Re...

VASTO. Le difficili condizioni di lavoro in cui sono costretti ad operare gli agenti della polizia penitenziaria della Casa lavoro di Vasto deve essere portata all'attenzione della conferenza Stato-Regioni. A chiederlo è il consigliere regionale del M5S, Pietro Smargiassi, intervenuto ieri mattina con il deputato pentastellato Carmela Grippa e il sindaco di Vasto, Francesco Menna al sit-in degli agenti davanti al carcere. Gli agenti hanno tenuto una manifestazione per denunciare la inammissibile carenza di personale - mancano 25 agenti - che li costringe a turni massacranti e alla mancanza di ferie da anni. Non solo. A Vasto sono stati mandati anche i detenuti in quarantena Covid con tutti i problemi che ne conseguono.
La situazione è drammatica: l’organico è al di sotto del 50% del dovuto. «Siamo decisi a manifestare, se necessario, davanti al ministero o ad autoconsegnarci», ha ribadito Giovanni Notarangelo della segreteria locale del Sappe. La protesta è stata organizzata da tutte le sigle sindacali: Sappe, Sinappe, Osapp, Uil Pa, Uspp e Fp-Cgil. Molti agenti hanno quasi raggiunto l’età per la pensione e non è prevista una mole di assunzioni che possa definitivamente risolvere il problema. «Si tratta di un lavoro usurante», afferma Smargiassi, «sia dal punto di vista fisico che psicologico anche in condizioni ottimali, figuriamoci sotto organico. Oggi gli agenti mi hanno informato su aggressioni al personale e atti di violenza. Situazioni gravi, che si aggiungono alle tristi vicende di cronaca che hanno investito la casa circondariale settimane fa. Alla luce di tutto questo è normale che il personale chieda aiuto e le istituzioni, tutte, dovrebbero impegnarsi su questo fronte in tutto il territorio. È il momento che anche chi è alla guida della Regione faccia sentire la sua voce, per questo depositerò una mozione che chieda formalmente alla giunt di portare sul tavolo della conferenza Stato Regioni un piano per risolvere la cronica carenza di personale che investe Vasto, ma anche le altre case circondariali abruzzesi». (p.c.)
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