Gli ambulanti: mercato, così non va

12 Aprile 2024

Guardiagrele. I commercianti chiedono la riorganizzazione e tariffe più basse 

GUARDIAGRELE. Si fa sempre più acuta la crisi del mercato domenicale delle bancarelle di piazza San Francesco e via Neviera. L'antica area commerciale, con sempre più spazi desolatamente vuoti, attrae infatti ogni settimana meno gente, con gli ambulanti titolari di piazzola, che negli ultimi anni sono passati da oltre 60 ad appena 25 e vivono condizioni di lavoro sempre più difficoltose.
«Il problema principale», sottolinea Giglio Liberato, nella sua bancarella di abbigliamento, «è rappresentato dalle tariffe per l' occupazione del suolo pubblico molto esose. Il Comune infatti non applica il tariffario previsto dal canone unico del ministero del 2021 che, con determinati calcoli, ci consentirebbe di pagare una tariffa ridotta. Abbiamo esortato l'amministrazione comunale, a rivedere la cosa e siamo in attesa di una risposta, che però tarda ad arrivare. Anche per i cosiddetti "spuntisti"», conclude Liberato, «pagare ogni volta 30 euro è abbastanza pesante». Arcangelino Capuzzi, da decenni presente al mercato con i suoi casalinghi, aggiunge che è necessario procedere a una riorganizzazione di tutto il mercato, con l'inserimento di bancarelle di altri settori merceologici che mancano. «Se si offre una più vasta scelta di merce», osserva Capuzzi, «la gente è più invogliata a recarsi al mercato ad acquistare. Se non si trovano al più presto adeguate soluzioni per il rilancio del mercato, questo è destinato inevitabilmente a scomparire nel giro di pochi anni, con tutta la sua storia ultracentenaria».
Anche secondo Giancarlo Liberato, presente da oltre 50 anni al mercato con l'abbigliamento, è indispensabile un abbassamento delle tariffe comunali. «Seppur stiamo limando da tempo i prezzi», precisa Liberati, «ci è difficile continuare ad andare avanti in queste condizioni, sostenendo un’infinità di spese fisse». Per Alfonso Cinosi sarebbe poi utile accorpare il mercato domenicale di piazza San Francesco, con quello ortofrutticolo di largo Nicola da Guardiagrele. «Una soluzione questa», osserva Cinosi, «che ci offrirebbe potenzialmente maggiori clienti e quindi più possibilità di vendita». Andrea Spinogatti, anche lui nel settore delle calzature, ribatte infine sulla necessità di un sensibile abbassamento delle tariffe da parte del Comune. «Anche una generale ristrutturazione del mercato», precisa Spinogatti, «andrebbe però a favorire un pò tutti». Lo stocchista Silvio Di Florio evidenzia infine che in molte zone del mercato è anche necessario procedere a un rifacimento della pavimentazione molto rovinata e pericolosa per l' incolumità dei cittadini.
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