Gli anziani e i malori per il caldo: ospedale pieno, scatta l’allarme

22 Giugno 2022

Cipollone, primario di Medicina: aumentano i ricoveri per le complicanze dovute alla disidratazione Il sindaco-medico Ferrara: ci stiamo organizzando per evitare che la carenza d’acqua crei problemi

CHIETI. Non è solo la nuova ripresa di contagi Covid a creare preoccupazione nella sanità locale. Adesso è anche il caldo a provocare un aumento dei ricoveri. Se, infatti, si sta assistendo a un nuova ripresa pandemica, in linea con il trend nazionale, i maggiori contagi, al momento, non si traducono in maggiori ricoveri per Covid. I reparti di Medicina sono però già strapieni di pazienti, per lo più anziani, le cui condizioni di salute vengono messe a dura prova anche dalle ondate di calore. Come quelle che, a stare alle previsioni, dovrebbero arrivare già da questa settimana anche a Chieti. Secondo gli esperti meteo è in arrivo un’ondata di caldo africano, un anticipo di solleone già a inizio estate, con temperature che in città potrebbero superare i 37 gradi. Sono fenomeni a cui i cambiamenti climatici ci stanno sempre più abituando, ma non vengono sopportati da tutti allo stesso modo.
OSPEDALE IN ALLERTA
«Abbiamo i reparti pieni di pazienti anziani e fragili su cui il caldo in arrivo certo non influisce positivamente», dice il direttore della Clinica medica, la cosiddetta Medicina 1 del Santissima Annunziata, Francesco Cipollone, «il caldo è certamente un fattore di rischio. Soprattutto per pazienti affetti da scompenso cardiaco o insufficienza respiratoria. Magari non ci si pensa immediatamente, ma in realtà il caldo risulta deleterio non solo perché aumenta le ospedalizzazioni ma anche per quanto riguarda un esito sfavorevole del ricovero. Ci sono, ad esempio, lavori scientifici che dimostrano come l’aria condizionata negli ospedali, al di là di aumentare l’efficienza e rendere più agevole il lavoro del personale sanitario, ha anche un impatto favorevole sulle condizioni del ricoverato».
AUMENTO DEI RICOVERI
Secondo il professor Cipollone in occasione delle ondate di calore si assiste sempre a un aumento dei ricoveri, in particolare di pazienti che hanno determinate patologie. «Aumentano ovviamente i pazienti che vengono ricoverati a seguito di complicanze dovute alla disidratazione», dice il medico e docente universitario, «si tratta soprattutto di pazienti avanti con l’età, visto che l’anziano di per sé ha una soppressione dello stimolo alla sete. Non ha cioè la percezione che si sta disidratando». E visto che i posti letto al Santissima Annunziata scarseggiano spesso, adesso i medici ospedalieri sono costretti anche a tenere d’occhio le previsioni meteorologiche. E al Comune le tiene d’occhio anche il sindaco-medico Diego Ferrara.
ALLARME CALDO
«Agli anziani ricordiamo le raccomandazioni di sempre», dice Ferrara, «stare a casa nelle ore più calde, bere molto e consumare frutta. Noi come Comune ci stiamo organizzando con le autobotti per far sì che nessuno soffra la carenza d’acqua, soprattutto se l’Aca avvierà un piano di chiusure idriche. L’amministrazione assicurerà l’approvvigionamento idrico, a maggior ragione con il gran caldo. Siamo in collegamento con l’Aca per far sì di avere le informazioni al più presto possibile per poterle comunicare in maniera tempestiva». L’Aca, intanto, ha fatto sapere che il regime di chiusure idriche e riduzioni della portata d'acqua potrebbero iniziare già dal prossimo mese.
AUTOBOTTI ASSICURATE
A gestire il trasporto d’acqua attraverso autobotti l’anno scorso è stata l’associazione Valtrigno Chieti, diretta da Marco Rosati, che rinnova la disponibilità anche per quest’anno: «Noi siamo pronti», dice Rosati, «l’anno scorso abbiamo gestito il servizio sia con le botti messe a disposizione dall’Aca, sia con le nostre autobotti, sempre in collaborazione con Aca che aveva un numero per le segnalazioni e che girava a noi l’indirizzo delle famiglie che erano rimaste a secco. A breve faremo una riunione organizzativa».