Gli artisti della residenza psichiatrica al Parco d’Abruzzo

22 Settembre 2015

GUARDIAGRELE. Con un viaggio al Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise, nella località Val Fondillo, si è concluso il progetto biennale d’inclusione socio territoriale “Porte Aperte”, per gli ospiti della...

GUARDIAGRELE. Con un viaggio al Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise, nella località Val Fondillo, si è concluso il progetto biennale d’inclusione socio territoriale “Porte Aperte”, per gli ospiti della residenza psichiatrica dell’ospedale Santissima Immacolata nato da un accordo tra Asl ed Ente mostra dell’artigianato artistico abruzzese. Al viaggio, oltre agli ospiti della residenza psichiatrica, che nei mesi scorsi hanno partecipato a stage formativi e laboratori artistici, hanno preso parte anche i loro famigliari, i medici del reparto ospedaliero, i dirigenti dell’ Ente mostra e alcuni amministratori comunali. La comitiva guardiese, guidata dagli operatori della cooperativa Sort, ha effettuato nei sentieri del Parco la visita dal titolo “La Val Fondillo e la vita dell’orso marsicano” e il laboratorio “Chiari fresche e dolci acque-La Val Fondillo e la gocciolina di nome Tina”.

«L’integrazione di persone con questo particolare tipo di disagio psicologico», ha osservato l’assessore comunale Inka Zulli, «è possibile solo quando c’è una rete di collaborazione tra enti e istituzioni che credono in progetti di inclusione sociale come “Porte Aperte”. La nostra amministrazione comunale», ha assicurato Zulli, «avrà sempre un’attenzione particolare per questo tipo di iniziative».

Soddisfatta della buona riuscita del progetto anche la dottoressa Enrica Totaro. «Oggi», ha osservato Totaro, «si è realizzato quanto di più aderente ai principi di recovery, di ripresa dalla disabilità psichica, imprescindibile da concetti come dignità, rispetto e speranza, in nome del benessere soggettivo di chi soffre questo disagio». A conclusione dell' iniziativa, il presidente dell’Ente mostra, Gianfranco Marsibilio, ha voluto ringraziare gli artigiani che, gratuitamente e con spirito di volontariato, si sono messi a disposizione per oltre un anno per l’attivazione dei laboratori artistici e degli stage del progetto. «Anche per il prossimo anno», ha detto Marsibilio, «siamo pronti ad intraprendere nuove iniziative dedicate alla buona sanità».

Giovanni Iannamico

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