Gli artisti tornano sul palco del Fenaroli

5 Maggio 2021

In 5mila seguono i concerti via internet, Tantimonaco: «Così accorciamo le distanze con il pubblico»

LANCIANO. «Più di cinquemila persone hanno scelto “ReLive” e il suo messaggio artistico e di speranza». Dopo un anno di silenzio, la manifestazione ideata dall’associazione Picsat Abruzzo, col sostegno dell’assessorato alla cultura, ha riportato nel teatro Fenaroli e nelle case dei cittadini la musica e gli artisti. Cinque concerti in diretta streaming da uno dei luoghi simboli della città che, come tanti grandi teatri nazionali, con la pandemia è chiuso a pubblico e spettacoli. «I due grandi obiettivi che ci eravamo posti sono stati raggiunti», dice il direttore artistico della manifestazione Gianmaria Tantimonaco, «il primo era portare a casa delle persone un prodotto di qualità che fosse paragonabile all’operato dei grandi teatri nazionali e che facesse sentire il meno possibile la distanza tra pubblico e artisti; il secondo, riaprire le porte del simbolo artistico della città dove il festival è nato, il teatro Fedele Fenaroli, bomboniera della città della musica. E anche le visualizzazioni dei concerti sono un grande risultato se si pensa che il festival rappresenta attualmente un unicum nel panorama dell’organizzazione degli eventi in Abruzzo».
Sul palco del Fenaroli si sono succeduti il trio La Scala di Seta nel concerto per Dante Alighieri, l’Ancestral Chamber Music con i capolavori della musica da film, i Lilac For People, Diora Madama e la sua band e, infine, il duo Stefano Barbati e Fabio Ciminiera con un omaggio di musica e parole a Jimi Hendrix (concerti visibili di nuovo dall’11 al 20 maggio sul canale Yputube di Picsat). «Auspico», continua Tantimonaco, «che questo sia solo l’inizio di un rapporto rinnovato con le tante realtà culturali, le amministrazioni comunali, le Pro loco regionali e i grandi privati del territorio, affinché si possa ragionare ai futuri cartelloni con logica comunitaria diffusa, per riaccendere in maniera estesa più luoghi dello spettacolo possibile, per portare ReLive a mutare forma, espandendolo a più comuni possibile sotto un unico grande cartellone, legato e complementare alle già presenti stagioni teatrali e concertistiche. L’obiettivo resta la valorizzazione dei luoghi culturali e la possibile fruizione di uno spettacolo non solo per le persone che, finalmente, ripopoleranno tali spazi, ma anche per coloro che per motivi di salute, geografici o di lavoro, non hanno questa possibilità». (s.so.)