Gli attori dell’Unitre strappano sorrisi e incantano la platea

Tutto esaurito alla sala convegni del Museo universitario per la commedia dialettale “Nu fantasme addavere”
CHIETI. Non si finisce ma di imparare, a ricordarlo è l’ “Università Della Terza Età – Unitre” di Chieti. Soprattutto quando i suoi studenti finiscono per diventare attori per un giorno. L’Unitre ha infatti messo in scena giovedì scorso, alla sala convegni del Museo Universitario, lo spettacolo dialettale “Nu fantasme addavere”, con la regia di Luciano La Rovere e la scenografia di Donatella Manganelli e Romano D’Agostino. Le musiche sono del maestro Peppino Pezzulo.
Una commedia dell’equivoco carica di ilarità: cosa succede se qualcuno si finge un fantasma e una medium molto competente riesce a richiamarne dall’oltretomba uno vero? Si intrecciano così i dialoghi scanditi nel nostro dialetto, come a voler richiamare un dimensione di spontaneità che oggi sembra essere stata dimenticata. Il presidente dell’università Vincenzo Troilo non può che esser soddisfatto, la sala è gremita. Ed è il regista La Rovere a concludere il pomeriggio all’insegna del teatro regalandoci un piccolo momento di cabaret e di improvvisazione: «Abbiamo cercato di portare un po’ di gioia e di serenità nei vostri cuori. Siamo soddisfatti, i nostri attori meriterebbero di essere insigniti del premio Oscar!» dice. Mentre la sala continua a divertirsi, ecco la poesia “Tanto Di Cappello” dello “scenografo” D’Agostino. E ancora, sul palco sale anche Cristina Cameli che porta avanti all’ “Unitre” il “laboratorio benessere”, una delle tante attività che si svolgono nell’istituto: «Questi disegni che vedete far parte della scenografia sono stati fatti dai nostri attori. Sono creazioni in stile “mandala”, di tradizione tibetana. Abbiamo voluto così dare un ulteriore apporto allo spettacolo, all’insegna dello star bene con se stessi e con gli altri, in ogni momento della vita» ricorda la Cameli.
La conclusione affidata al coro all’insegna della canzone tradizionale abruzzese: risuonano le sinfonie di composizioni come “Mare Nostre” di Luigi Illuminati e Antonio Di Jorio, “A Lu Cafè Vittorie” di Mario D’Alessandro con musiche di Pezzulo, poi “Un bacio a mezzanotte”. L’Unitre mette in campo moltissime attività che rilancerà il prossimo anno: corsi di ballo, giochi di società, corsi di lingua straniera, conferenze scientifiche.(e.r.)

