«Gli aumenti Tari sono ingiustificati»

GUARDIAGRELE . Aumenti in arrivo per la Tari: è quanto prospetta il gruppo consiliare di minoranza “Guardiagrele il bene in Comune”, dopo il consiglio comunale che a fine aprile ha ratificato il...
GUARDIAGRELE . Aumenti in arrivo per la Tari: è quanto prospetta il gruppo consiliare di minoranza “Guardiagrele il bene in Comune”, dopo il consiglio comunale che a fine aprile ha ratificato il nuovo piano finanziario Tari e alcune variazioni di bilancio. Il gruppo di centrosinistra evidenzia che i cittadini saranno costretti a pagare una tassa più alta, non per finanziare il servizio rifiuti, ma per sanare altre spese che la giunta del sindaco Donatello Di Prinzio non ha ancora coperto. «Il consiglio», precisa Marilena Primavera, «oltre ad approvare un Piano finanziario per il 2023 che porta la spesa per il servizio a un milione e 200mila euro, ha contestualmente adottato una variazione di bilancio che assegna 150mila euro in più, derivanti dalla Tari, non al servizio dei rifiuti, ma al pagamento della pubblica illuminazione, cosa che non si può fare». L’esponente del centrosinistra evidenzia quindi che ci si trova di fronte al paradosso che, anziché finanziare con fondi di bilancio sgravi e abbattimenti per ridurre la bolletta dei cittadini, si chiede ai guardiesi di sborsare più Tari per altre cose. «Se questo non fosse solo indice di impreparazione andrebbe tutto inquadrato nel perimetro dell’improvvisazione al potere. La cosa inaccettabile», osserva Primavera, «è che si giustifica tutto dicendo che non ci sono soldi, ma questa però è una menzogna perché i soldi si sono trovati per pagare consulenze inutili ed espropri, per istituire nuovi settori e pagarne le indennità e per affidare servizi energetici a operatori più costosi. Con le entrate della Tari non si può fare tutto: la Corte dei Conti lo ha detto decine di volte: con la Tari si finanzia il servizio rifiuti e null’altro. Quindi gli aumenti non sono altro che l’effetto di una gestione del bilancio quanto meno bizzarra, se non pericolosa».
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