Gli avvocati pronti alla protesta: «Situazione non più tollerabile»

17 Marzo 2023

La camera penale esprime preoccupazione per la carenza di personale nel palazzo di giustizia Cieri: «Faremo sentire la nostra voce nelle sedi istituzionali». Fina (Pd): «Solo promesse a vuoto»

VASTO. Cresce l’esasperazione nel palazzo di giustizia di Vasto. Il trasferimento del procuratore capo Giampiero Di Florio a Chieti lascia di fatto la procura solo con due sostituti procuratori. Un problema che si aggiunge alla carenza di personale amministrativo. In fibrillazione gli avvocati delle Camere penali che, condividendo la denuncia del presidente del consiglio dell’ordine Maria Sichetti, non escludono forme di agitazione. Si ammucchiano i fascicoli in procura e gli avvocati sono esasperati: «La camera penale del tribunale di Vasto», afferma l’avvocato Fiorenzo Cieri, «esprime una fortissima preoccupazione per la carenza degli organici che affligge il tribunale e la procura. Ormai anche gli utenti cominciano ad avvertire la fisiologica e scontata lentezza che si riverbera sulla evasione delle pratiche. La situazione non può essere più tollerata, per cui», annuncia Cieri, «anche gli avvocati penalisti faranno sentire la loro voce nelle sedi istituzionali».
Sulla preoccupante situazione del presidio di giustizia di Vasto interviene il senatore Michele Fina, segretario del Partito democratico abruzzese. «La situazione del tribunale di Vasto è drammatica», scrive Fina, «ora è necessaria serietà e va trovata una soluzione definitiva per il tribunale vastese e gli altri tre presidi abruzzesi a rischio chiusura. Quello che si registra al tribunale di Vasto», annota il parlamentare, «è la triste rappresentazione delle conseguenze della distanza tra proclami e realtà. Arriva sempre il momento, ne tengano conto i rappresentanti istituzionali del territorio della destra e in particolare di Fratelli d’Italia, in cui i nodi vengono al pettine, ed emerge in tutto il suo peso la necessità di un approccio responsabile alla politica, ai problemi del territorio». Fina richiama «l’insostenibile situazione che si è creata nel presidio vastese, dove il progressivo assottigliamento della disponibilità di personale amministrativo sta rendendo impossibile il lavoro di magistrati e avvocati. Un quadro per certi versi analogo ai presidi giudiziari, di Avezzano, Lanciano e Sulmona. È urgente una soluzione strutturale», afferma il segretario del Pd, «quella che la destra, a dispetto di un incomprensibile trionfalismo, non riesce ad approcciare. Si è ottenuta la proroga dei quattro tribunali sino a fine 2024. Noi avevamo chiesto tre anni e la riapertura delle piante organiche, e su questo la destra ha fatto solo promesse cadute nel vuoto. Ribadisco da parte mia», conclude il senatore del Pd, «la disponibilità a convergere su un testo analogo al disegno di legge che ho presentato che fornirebbe una soluzione definitiva per il mantenimento di tutti e quattro i tribunali».
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