Gli bruciano l’auto per fargli dispetto

Il proprietario è un giovane di Termoli da poco trasferito in città. Gli investigatori non escludono lo scambio di persona
VASTO. Via Casetta, martedì sera. Mancano venti minuti all’una. Una violenta fiammata sveglia i residenti della strada. È un incubo che si ripete. Il cortile e il condominio sono diversi, ma quello che accade è stato già visto troppe volte. Qualcuno ha appena versato su una Fiat Panda del liquido infiammabile accendendo poi la miccia. L’allarme, lanciato dai vicini, e l’arrivo immediato dei vigili del fuoco non è bastato a salvare la vettura. «La vettura è distrutta», conferma il dirigente del commissariato, il vice questore Alessandro Di Blasio. La polizia esclude collegamenti con gli incendi precedenti avvenuti nella stessa strada.
«Il cortile è diverso e il proprietario dell’auto, un tranquillissimo giovane di Termoli di 24 anni, non ha mai preso neppure una multa. È più probabile che si sia trattato di un dispetto», ipotizza il dirigente del commissariato. Ma l’ipotesi non tranquillizza affatto i residenti. «Ormai si bruciano le auto per un nonnulla», si è sfogato uno di loro. «Purtroppo la gente è stata svegliata di soprassalto e, superato il primo comprensibile momento di sconcerto, ha anche cercato di spegnere il fuoco, ma nessuno ha visto allontanare il piromane», aggiunge Di Blasio.
Le fiamme sono partite dalla parte anteriore della Fiat Panda. Un vicino ha tentato in tutti i modi di soffocare il rogo prima dell’arrivo dei vigili del fuoco di Vasto. Gli uomini del commissariato hanno ascoltato diverse testimonianze. Anche la vittima è stata sentita a lungo nella speranza di trovare nel suo racconto qualche elemento utile alle indagini. Secondo la polizia il proprietario della Panda «è un ragazzo tranquillo, che non ha avuto screzi o discussioni con nessuno». Potrebbe essersi trattato di uno scambio di persona. Il giovane è a Vasto da troppo poco tempo. «È una persona estremamente tranquilla che non si sarebbe mai aspettata un fatto simile», ripete il vice questore. La polizia ha acquisito i filmati di alcune telecamere accese sulle strade che il piromane ha imboccato per allontanarsi da via Casetta.
La speranza è che qualche obiettivo abbia ripreso l’incendiario in fuga. Lo scorso febbraio le auto distrutte dal fuoco in via Casetta furono addirittura 4. L’inferno scoppiò più o meno alla stessa ora. Su quella notte di fuoco la polizia ha individuato una pista ben precisa. Gli investigatori sono certi che quello che è accaduto ieri notte non abbia alcun collegamento con gli incendi precedenti. Gli agenti sperano di ricevere un aiuto da qualche residente che, non visto, può aver notato la presenza di persone sospette nella zona.
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