Gli bruciano la porta di casa Indagini su una vendetta

Cupello, attentato incendiario nella notte: nel mirino un operaio incensurato L’intervento dei carabinieri ha evitato che le fiamme si propagassero al palazzo
CUPELLO. Ad insospettirlo è stato il forte odore di bruciato che proveniva dall’ingresso fino a entrare dentro casa.
Quando l’uomo si è avvicinato alla porta si è reso conto che qualcuno dopo aver innaffiato l’ingresso di casa, aveva lanciato una miccia per provocare un incendio. E ci sarebbe riuscito se grazie all’olfatto della vittima e all’intervento immediato dei carabinieri, non fossero partite immediatamente le operazioni per soffocare le fiamme.
La vittima dell’ennesimo attentato incendiario è un operaio. L’autore del gesto non è riuscito nel suo intento grazie all’intervento dei carabinieri. La pattuglia era in servizio in zona quando al 112 è arrivata la telefonata della vittima. Senza perdere tempo i carabinieri hanno raggiunto l’immobile. Il fuoco ha creato danni, ma sicuramente meno di quelli che avrebbe potuto provocare se gli attentatori avessero sorpreso la vittima nel sonno.
L’episodio è coperto da estremo riserbo. I carabinieri indagano ma per il momento preferiscono non parlare dell’accaduto. Di sicuro subito dopo il fatto hanno avviato accurate indagini. Pare che gli investigatori abbiano già individuato una pista. Non è escludo che gli sviluppi arrivino già oggi.
Quello di mercoledì notte a Cupello non è, purtroppo l’unico incendio appiccato alla porta di una abitazione. L’episodio più clamoroso avvenne l’estate scorsa ai danni di F.S., 30 anni, uno dei due operai arrestati il 7 giugno dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio. L’uomo nell’aprire la porta dell’appartamento del condominio di via Ciccarone, a Vasto, in cui si trovava ha scoperto che qualcuno aveva appiccato il fuoco alla sua porta. Ma sul pianerottolo dell’attentatore non c’erano più tracce.
Questa volta, invece, pare che l’autore del gesto abbia lasciato più di una traccia. Sul posto hanno eseguito accurati rilievi i carabinieri della locale caserma e i colleghi della compagnia di Vasto coordinati dal maggiore Giancarlo Vitiello.
I militari attraverso le testimonianze e le immagini di alcune telecamere a circuito chiuso stanno cercando di ricostruire l’identikit di chi è entrato nel palazzo poco prima dell’incendio.
La vittima dell’attentato è incensurata. Anche lui è stato ascoltato dai carabinieri.
Il riserbo che copre le indagini inducono a sperare in un epilogo positivo in tempi brevi. È quanto sia augura l’intero paese preso di mira purtroppo sempre più spesso da ladri, spacciatori e incendiari. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

