Gli esperti della rupe di San Leo controllano la chiesetta

24 Marzo 2015

ROCCASCALEGNA. Sono arrivati specialisti dall’Emilia-Romagna per studiare la frana sotto la chiesa medievale di Roccascalegna. Il sindaco Domenico Giangiordano ha contattato gli esperti della Sal...

ROCCASCALEGNA. Sono arrivati specialisti dall’Emilia-Romagna per studiare la frana sotto la chiesa medievale di Roccascalegna. Il sindaco Domenico Giangiordano ha contattato gli esperti della Sal Engineering di Modena, che lavorano anche con l’Università di Bologna, gli stessi che si stanno occupando anche del crollo della rupe di San Leo di Romagna (attraverso l’uso di droni hanno realizzato i rilievi fotogrammetrici della frana sui quali basare gli interventi di messa in sicurezza). Domenica si sono trattenuti in paese.

«Per quattro ore hanno effettuato i sopralluoghi dell’area e a breve di consegneranno una relazione», spiega il sindaco, «per loro è una scommessa poiché la frana è seria e per la posizione in cui si trova, praticamente a strapiombo, è difficile lavorarci in sicurezza. I mezzi non ci possono arrivare. Al momento stanno facendo questo per passione, senza alcun incarico. Ci prospetteranno soluzioni per intervenire sulla frana che viene costantemente monitorata. Ma ci vogliono soldi che il Comune non ha».

Dopo il sopralluogo di un architetto del Genio civile, l’amministrazione comunale aspetta un cenno soprattutto dalla Regione, impegnata a far fronte a diverse emergenze dovute alle frane e al dissesto idrogeologico. Comune e Pro loco, intanto, sono a lavoro per organizzare gli eventi di Pasquetta al castello, che non è stato interessato dalla frana, per intercettare il più possibile la solidarietà che gli abruzzesi. Saranno interdetti la chiesa di San Pietro e, con la strada panoramica sottostante, una parte del borgo medievale, la biglietteria del castello sarà spostata all’interno.

Stefania Sorge

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