Gli esperti: ragazzi, usate i social con la testa

27 Gennaio 2019

SAN SALVO. Fare rete per prevenire e contrastare il fenomeno del cyberbullismo. È il resoconto dell'incontro che si è tenuto venerdì all’istituto Mattioli di San Salvo organizzato dal Lions Club...

SAN SALVO. Fare rete per prevenire e contrastare il fenomeno del cyberbullismo. È il resoconto dell'incontro che si è tenuto venerdì all’istituto Mattioli di San Salvo organizzato dal Lions Club insieme alla scuola e patrocinato dal Comune e dall’assessorato alle politiche sociali. «Il cyberbullismo ma soprattutto l’uso consapevole del social media è un tema molto urgente», sostiene la dirigente Annarosa Costantini, «il compito della scuola è strategico, impedire agli studenti di utilizzare i social è impensabile nel mondo in cui viviamo. Il nostro compito, quindi, insieme alla famiglia, deve essere quello di educare i ragazzi all’uso consapevole del web».
Dopo i saluti del sindaco Tiziana Magnacca e del presidente del Lions Club San Salvo, Claudio De Nicolis, il vice governatore distrettuale Tommaso Dragani ha sottolineato l’attenzione che il Club rivolge ai giovani. A discutere dell’argomento professionisti e autorità del settore: Giampiero Di Florio, procuratore del tribunale di Vasto; Gianluca De Donato, vicequestore della polizia; l’ispettore Angelo Mastronardi, della polizia postale di Pescara; Teresa Di Santo, presidente dell’associazione Emily che si occupa di tutela dei minori.
«Ognuno di noi nel momento in cui accede a una rete è vittima potenziale di reati», afferma il procuratore Di Florio riportando alcuni dati elaborati dal Censis: «Il 69% dei rapporti tra aggressore e vittima sono rapporti sconosciuti, poiché l’anonimato rafforza la capacità di penetrare nella sfera del soggetto privato. Spesso il bullo frequenta la stessa scuola della vittima e nel 19% dei casi la stessa classe, il 10% è un coetaneo o uno studente più grande della stessa scuola». Gianluca De Donato ha rimarcato l’importanza della prevenzione «che vuol dire arrivare primi. Nei nostri uffici arrivano i ragazzi e noi partecipiamo alle loro lacrime e al loro dolore, per cui comprendiamo bene l’importanza di arrivare prima».Presenti, oltre a numerosi genitori, alunni e docenti, l’assessore alle politiche sociali Oliviero Faienza e diverse personalità Lions, il luogotenente dei carabinieri Antonello Carnevale e il tenente Luca D'Ambrosio. Ha moderato il convegno lo psicologo Christian Valentino in qualità di officer distrettuale Lions del service cyberbullismo. (s.c.)
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