Gli ex Pd in azione per una coalizione civica

Vasto, il progetto in vista delle elezioni dell’anno prossimo. Bucciarelli: «Basta al disastro in Comune»
VASTO. Una grande coalizione civica e trasversale, composta da forze sociali, singoli cittadini e movimenti che hanno voglia di impegnarsi per il bene comune. È su questo progetto che sta lavorando un gruppo di ex esponenti del Pd – tra cui Angelo Bucciarelli, Maria Amato e Nino Fuiano – il cui obiettivo è quello di porsi in alternativa al centrosinistra che ha amministrato Vasto negli ultimi tre lustri. Fra un anno si vota e in città si discute, ci si incontra e si delineano alleanze in vista dell’importante appuntamento. E mentre nel centrodestra l’attesa si gioca sulle decisioni che prenderà il tavolo regionale con la Lega pronta a rivendicare il candidato sindaco, nel centrosinistra il gruppo che fa capo a Bucciarelli ed Amato è pronto a dare vita ad un polo civico alternativo e distante dai partiti che nel 2016 sostennero Francesco Menna e che si accingono ad appoggiarlo nuovamente in vista delle elezioni comunali del 2021. Per raggiungere l’obiettivo, gli ex Pd stanno dialogando con l’ex sindaco di Cupello, Angelo Pollutri (grande sostenitore di Menna nella campagna elettorale del 2016, che curò personalmente entrando poi nello staff del primo cittadino) e oggi molto critico nei confronti del partito democratico da cui è uscito. Dialogo aperto anche con Edmondo Laudazi, capogruppo consiliare della lista civica Il Nuovo Faro e promotore dell’iniziativa “Vasto città etica”. Un laboratorio politico fondato sul presupposto che la città «sta vivendo un declino inarrestabile»: «Occorre una grande coalizione cittadina, libera, fatta di forze sociali, singoli cittadini, movimenti che non hanno avuto responsabilità nella gestione del disastro di questi anni», sostiene Bucciarelli, «una coalizione come la situazione d’emergenza richiede, mettendo da parte quei gruppi che hanno dimostrato scarso attaccamento alla città, che hanno raccontato cose non vere in passato, allontanando anche coloro che in questi mesi si nutrono solo di slogan, disattendendo a quanto promesso. Questo momento va affrontato senza gabbie ideologiche e con un impegno trasversale nel nome del bene comune, bandendo la politica del favore e del piccolo piacere del compare. Questa politica ha solo impoverito Vasto. Adesso bisogna riprendere a navigare in mare aperto, dobbiamo rimpossessarci della grande politica. Manca un anno, questa città aspetta un segnale che dimostri che, nonostante tutto, si può guardare con fiducia al futuro, che si possano ancora spendere tempo, energie e risorse per realizzare il sogno di una città viva e dinamica».

