Gli operai della Dialifluids “assediano” la Regione

20 Gennaio 2015

Dipendenti dell’azienda di Canosa sotto la sede di Pescara anche con i figli Lolli promette che l’ente si farà sentire prepotentemente con la proprietà

CANOSA SANNITA. Avevano chiesto a gran voce l'impegno della Regione, avevano sperato nelle promesse riservate a loro durante la campagna elettorale della scorsa primavera. Un impegno che, secondo i lavoratori della Dialifluids di Canosa Sannita, è stato disatteso dagli amministratori regionali. Per questo motivo ieri le maestranze sono tornate a scioperare, lo hanno fatto davanti alla sede pescarese della Regione. Alle 8:30, una delegazione di circa 60 operai della fabbrica che produce sacche di liquido per il trattamento in dialisi, si è presentata davanti agli uffici di viale Bovio. Tra loro intere famiglie, compresi bambini, figli di alcuni dei lavoratori che dal prossimo luglio rischiano di rimanere disoccupati. Uno striscione, tra i tanti esposti in strada, recitava «grazie Fresenius per aver tolto un futuro ai nostri figli». È stato questo, forse, il messaggio più significativo di giornata. La protesta, attuata con le sigle sindacali Cisl e Uil, è andata avanti per ore. Le maestranze hanno rivendicato una maggiore partecipazione della Giunta regionale verso la loro vertenza.

A dicembre il Governatore Luciano D'Alfonso era stato anche invitato ad un incontro con i 120 dello stabilimento canosino, ma non c'era stata alcuna risposta alla chiamata. E così se Maometto non va alla montagna...

Senza voler scomodare impropriamente sacre figure religiose, il detto comune riassume bene il racconto di un lunedì di sciopero per gli operai della fabbrica di Canosa Sannita. Con la volontà di conoscere il proprio futuro, e con un pizzico di disperazione per la situazione sempre più cupa all'orizzonte, gli stessi operai hanno chiesto ed ottenuto un confronto con gli amministratori regionali. Intorno alle 13:30 le Rsu Uil Alessandro Primante e Linda De Palma, quella Cisl Carlo Cicchitti e una rappresentanza dei lavoratori hanno incontrato il vice presidente della Regione Abruzzo e assessore alle Attività Produttive, Giovanni Lolli. Prima del faccia a faccia, però, non è mancato qualche momento di tensione. Alcuni segretari sindacali, soprattutto della Cgil, avrebbero voluto infatti essere presenti alla tavola rotonda, ma le maestranze si sono opposte alla richiesta perché proprio la Cgil si era negata allo sciopero di ieri mattina.

Nell'incontro con Lolli, invece, è stata ribadita la criticità della vicenda Dialifluids, ma l'assessore ha chiesto agli operai di tornare a lavorare e rimanere tranquilli fino al prossimo vertice al Mise, previsto il 16 febbraio.

Un incontro che potrebbe decretare la svolta poiché, se non ci fossero notizie ottimali, lo stesso Lolli ha assicurato che la Regione si farà sentire prepotentemente di fronte alla multinazionale tedesca Fresenius Medical Care. Rsu e operai hanno accettato la proposta e da oggi torneranno alla consueta attività, ma fanno sapere che «non dimenticheremo ciò che ci è stato detto, se al Mise non avremo risposte positive agiremo di conseguenza».

Nel frattempo, però, lunedì prossimo, alle 18, proprio Giovanni Lolli terrà un incontro nell'auditorium comunale di Canosa Sannita per parlare pubblicamente dello stato attuale della vicenda Dialifluids.

Alfredo Sitti

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