Gli operatori di Torre Sinello: troppi disagi nella gestione
VASTO. Protestano i funzionari del settore giuridico pedagogico della Casa lavoro di Torre Sinello e lanciano un appello al presidente del tribunale di sorveglianza, ai magistrati e agli avvocati....
VASTO. Protestano i funzionari del settore giuridico pedagogico della Casa lavoro di Torre Sinello e lanciano un appello al presidente del tribunale di sorveglianza, ai magistrati e agli avvocati. «Il nostro è il delicato e complesso lavoro di educatore penitenziario», scrivono in una nota indirizzata alle autorità Lucio Di Blasio, Stefania Greco, Maria Antonietta Tevere e Maria Giuseppina Rossi.
Una presa di posizione per accendere i riflettori sulla loro situazione: «Concorriamo a rendere effettiva la finalità della struttura. Con questa nota vogliamo evidenziare le difficoltà operative della categoria e richiamare dunque l’attenzione sull’attività rieducativa della pena». Gli operatori denunciano difficoltà ad operare e disagi nella gestione di una struttura delicata. «L’obiettivo della categoria», proseguono gli operatori, «è quello di vedersi riconosciuti i giusti diritti giuridici ed economici, al pari della polizia penitenziaria, con i quali condividono la responsabilità e i rischi del contatto diretto e quotidiano dell’utenza senza tuttavia averne le analoghe tutele. L’auspicio dei funzionari del settore giuridico-pedagogico è che il Consiglio dei ministri nell’esercizio, della delega del riordino dei ruoli delle forze di polizia, proceda alla creazione, all’interno del corpo di polizia penitenziaria, del ruolo tecnico dei funzionari del trattamento, all’interno del quale far confluire ila loro categoria all’interno del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. L’Associazione nazionale funzionari del trattamento (Anft), conclude il comunicato, «auspica il massimo livello di attenzione sulle giuste rivendicazioni della categoria».
La Casa lavoro di Torre Sinello è una struttura che ospita 150 detenuti. Il lavoro dei funzionari è fondamentale per la rieducazione. (p.c.)

