Gli operatori turistici dicono no al tracciato ipotizzato dall’Anas

VASTO. Manifesta preoccupazione per le operazioni di carotaggio in corso lungo il costone orientale della città ed esprime la propria netta contrarietà al tracciato ipotizzato dall’Anas per la...
VASTO. Manifesta preoccupazione per le operazioni di carotaggio in corso lungo il costone orientale della città ed esprime la propria netta contrarietà al tracciato ipotizzato dall’Anas per la variante alla Statale 16. Si aggiunge la voce del Consorzio turistico “Vivere Vasto Marina” al coro dei no al progetto di viadotto sotto Palazzo d’Avalos e la Loggia Amblingh, una delle zone più panoramiche della città.
«Gli operatori turistici sono preoccupati per le operazioni di carotaggio lungo il costone orientale di Vasto», attacca Piergiorgio Molino, presidente del Consorzio, «non si può neanche pensare di realizzare una strada nelle vicinanze della Loggia Amblingh che rappresenta la balconata vista golfo più suggestiva e attraente del nostro territorio. Riteniamo sia indispensabile che Vasto punti a valorizzare la propria vocazione turistica che deve rappresentare una nuova opportunità di lavoro per la nostra terra. Per fare questo nel tratto interessato ci auspichiamo siano nel tempo valorizzati tutti i percorsi pedonali storicamente utilizzati dai nostri avi e che possono rappresentare un’attrazione turistica. Valutiamo positivamente il recupero della Costa Contina (via del Brodetto), e auspichiamo che in futuro si punti al recupero del percorso denominato “La Diritta” che dal centro storico giungeva nei pressi della Bagnante dove storicamente era il porto. Ci auguriamo», aggiunge Molino, « che si lavori in quelle zone per andare incontro a progetti di mobilità sostenibile in grado di unire, attraverso la sostenibilità fisica, il centro storico con Vasto Marina. Ci piacerebbe se gli ingegneri dell'Anas potessero spiegare il senso dei carotaggi e illustrare con esattezza il progetto che vogliono realizzare, in modo da valutare i costi e i benefici che la nostra città avrebbe da questa variante, che comunque non può assolutamente essere realizzata sotto la balconata panoramica. In sostanza esprimiamo la volontà di volerci posizionare in modo virtuoso tra le città turistiche e faremo di tutto per evitare che il nostro territorio sia impattato da questa opera negativamente», conclude il responsabile del Consorzio.
Insomma, la questione tiene banco in città dove il progetto ipotizzato dall’Anas ha scatenato molte reazioni negative sia per l’impatto che avrebbe sul paesaggio, sia perché non risolverebbe il problema del traffico pesante.
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