Gli orti assegnati a scuole e privati

Coltiveranno gli appezzamenti ricavati nel terreno confiscato e donato al Comune
LANCIANO. Si coltiveranno ortaggi, frutta e spezie, ma soprattutto saperi, conoscenze e valori di un tempo, negli orti urbani ricavati sul terreno a Villa Andreoli, confiscato dalla Procura ad una persona condannata per concussione e donato al Comune. L’appezzamento di 760 metri quadrati, dotato di pozzo, è stato sistemato con l’aiuto di Ecolan e da subito potrà essere coltivato dagli alunni della scuola d’infanzia Rodari di Villa Andreoli e della primaria dell’Iconicella, dall’associazione “Lanciano in Comune” e da quattro famiglie. Sono loro ad essersi aggiudicati i sei orti urbani messi a bando lo scorso anno. Sul terreno confiscato c’è anche un immobile di 200 metri quadrati (valore complessivo dei beni è di 125.000 euro) ma è pericolante ed occorrerebbero troppi soldi per sistemarlo, quindi al momento è stato solo recintato per motivi di sicurezza. «Ci sono voluti quasi due anni ma ora, finalmente, prendono vita gli orti e inizia un percorso di socializzazione e collaborazione tra i cittadini», dice il sindaco Mario Pupillo nel sorteggiare, con l’assessore Dora Bendotti, i terreni per assegnarli. Così l’orto numero 1 è andato alla scuola, il 3 all’associazione e gli altri 4 ai cittadini che ne hanno fatto richiesta e sono risultati idonei. E da subito i bimbi potranno mettersi a lavoro nella nuova grande aula all’aperto.
«È un progetto importante», spiega la dirigente dell’istituto comprensivo D’Annunzio Filomena Zanfardini, «un’occasione di crescita sotto molti punti di vista. I bambini si avvicineranno a saperi antichi creando un ponte generazionale con i nonni che potranno aiutarli, impareranno ad attendere, a lavorare assieme, a rispettare la terra, a valorizzare aree che versavano nel degrado. Faranno educazione ambientale sul campo, oltre ad imparare a mangiare bene: uno spuntino con frutta e ortaggi è più sano di uno con le merendine». Con l’aiuto della parrocchia la scuola ha anche trovato una famiglia che continuerà a seguire l’orto e a raccoglierne i frutti in estate, quando i bambini sono in vacanza, perché nulla va sprecato. Ogni orto, come spiegato da Giovanni Bomba dell’associazione Lanciano in Comune che ha seguito il progetto, è di 50 metri quadrati ed è diviso da quello vicino da camminamenti di mezzo metro. Sono previsti controlli da parte comunale, che può revocare la concessione.
Teresa Di Rocco
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