Gli ortolani tornano all’aperto «Riaprite presto la nostra casa»

13 Ottobre 2019

LANCIANO. Sono felici che il Comune sia rientrato in possesso dell’immobile, ma chiedono di tornare al più presto nel mercato coperto a vendere i loro prodotti. È l’unica cosa che conta per gli...

LANCIANO. Sono felici che il Comune sia rientrato in possesso dell’immobile, ma chiedono di tornare al più presto nel mercato coperto a vendere i loro prodotti. È l’unica cosa che conta per gli ortolani di piazza Garibaldi, che stringono i denti e ancora una volta si accampano nel parcheggio di via Per Frisa con i cesti pieni di zucche, peperoni e insalata. Il Comune deve fare i conti con norme e autorizzazioni e mettere mano a fondi propri per riparare la struttura danneggiata dall’ex gestore. I danni potrebbero superare i 100mila euro.
GLI ORTOLANI. «Ho pianto davanti a quelle immagini», dice Lidia Di Marco, riferendosi alle condizioni della struttura dopo che giovedì gli operai comunali hanno abbattuto l’ingresso per entrare. «Sono affezionata a questo mercato, ci vengo da quando ero bambina con mio nonno», racconta Lidia, «non do la colpa a questo Comune, ma a quello prima che glielo ha dato in gestione (a Franco D’Alessandro, ndc). Ma dicono che ora le cose si aggiusteranno». «Ha tolto tutto, anche le foto di noi ortolani», nota Miranda, che da 30 anni da Ortona frequenta il mercato di Lanciano. «Mi aspettavo di peggio, ho quasi tirato un sospiro di sollievo», dice ironica Anna Grifo, portavoce degli ortolani, «adesso quello che conta è tornare al più presto nel mercato coperto. Per il futuro speriamo in una gestione migliore. Ma ci siamo adattati a lui, ci adatteremo a chiunque verrà».
NUOVE CONCESSIONI. «Sono felici per il ritorno del mercato coperto al Comune, ma preoccupati per i tempi dei lavori», dice l’assessore al commercio Francesca Caporale, che ieri mattina è stata tra gli ortolani insieme al sindaco Mario Pupillo, «la settimana prossima ci rivedremo per fare il punto della situazione. Il mio auspicio è che possano rientrare per fine ottobre». Nel frattempo agricoltori e produttori devono mettersi in regola per ottenere la concessione all’utilizzo di suolo pubblico e un posto nel mercato coperto. Chi è produttore deve essere iscritto alla Camera di commercio, mentre chi è addetto alla vendita deve avere il libretto sanitario. Ma non tutti, soprattutto i più anziani, se la sentono di affrontare la burocrazia. In planimetria il settore Commercio ha individuato 44 posti, su più file, i banchi disposti schiena a schiena. Le domande sono già 30.
APERTURA PARZIALE. Ma il primo obiettivo, adesso, è ottenere un’apertura parziale della struttura. «Da lunedì (domani, ndc) saremo al lavoro con Asl e vigili del fuoco, ci sono una serie di norme da verificare per ottenere l’autorizzazione», spiega il sindaco Pupillo, «faremo i nuovi allacci ad acqua, luce, metano. Martedì l’intervento di EcoLan per la pulizia dei locali. Poi andremo a delimitare la parte da riaprire parzialmente: non più di 200 metri quadrati, nella zona posteriore dove ci sono anche i bagni, l’accesso sarà dal parcheggio. Sarà realizzato un impianto elettrico temporaneo, in attesa di rifare quello manomesso. E nel resto della struttura si andrà avanti con i lavori per riparare i danni. Una stima precisa non c’è ancora, ma il timore è che superino i 100mila euro». Nel frattempo sarà individuata la cooperativa che si occuperà dell’apertura, pulizia e sorveglianza il mercoledì e il sabato. Il bando per la nuova gestione potrà essere emanato solo quando la struttura sarà del tutto a norma. «Sarà un bando blindato», annuncia il sindaco, «in cui a prevalere, stavolta, sarà l'interesse pubblico».
©RIPRODUZIONE RISERVATA