Gli ospedali dal medioevo a oggi

Domani incontro dell’Avis: si parla delle strutture sanitarie nella storia di Chieti
CHIETI. Un excursus storico delle principali edificazioni assistenziali e ospedaliere della città: questo il tema dell’incontro che vedrà come relatrice Cinzia Di Vincenzo, che si terrà domani nel salone Avis di via Principessa di Piemonte. La conferenza è intitolata “Spedali, ospitali e ospedali a chieti: cenni storici”. L’appuntamento rientra nel ciclo “Incontri culturali Avis del lunedì” curati da Aurelio Bigi, e promossi dalla sezione locale dell’Associazione volontari italiani del sangue presieduta da Tullio Parlante.
Di Vincenzo, che è nata e vive a Chieti, è impegnata da sempre nell’associazionismo culturale, è presidente del Club per l’Unesco di Chieti e del “Giardino delle pubbliche letture... e non solo”, un progetto nato dall’esperienza di rete associativa del Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti, che Cinzia ha contribuito a far nascere. È inoltre vicecapo delegazione del Fai di Chieti e già funzionario della prefettura, per cui tra ha curato la comunicazione istituzionale, progetti di promozione della cultura storica e celebrativi di festività e anniversari civili.
Nell’intervento di Di Vincenzo ci saranno riferimenti al culto antoniano medievale, alle evoluzioni della primordiale Santissima Annunziata dei padri delle Crocelle, alla funzione della farmacia del convento Sant’Andrea in seguito ospedale militare, alla nascita del brefotrofio, fino all’ospedale sanatoriale San Camillo de Lellis. Strutture che, accanto alla vocazione di cura, hanno segnato lo sviluppo del territorio, condizionandone scelte nel campo della ricerca, della formazione e dell’assetto urbanistico. Una particolare riflessione verterà sulle potenzialità di complessi non ancora recuperati, come il San Camillo, o in via di rifunzionalizzazione come l’ex ospedale militare, oggetto di un importante progetto di rigenerazione urbana.
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