Gli studenti del “Masci” ridisegnano la città

Via le auto da corso Marrucino per valorizzare i lavori che sono stati realizzati dal Comune
CHIETI. A lezione di “open coesione” per scoprire che è importante conoscere prima di giudicare. E così attraverso l’open coesione, vale a dire la possibilità di accedere e ai dati della pubblica amministrazione, i ragazzi della quarta A dello Scientifico “Masci” hanno deciso di approfondire l’iter che ha portato alla realizzazione di un’opera pubblica molto discussa: il nuovo arredo di corso Marrucino. Il progetto si è concluso con la mattinata di ieri in Provincia. La lezione è che è troppo facile, superficiale e fuorviante giudicare senza aver approfondito e conosciuto veramente una cosa.
I ragazzi, assistiti dalla professoressa Stefania Ricciotti, lo spiegano bene in un video di tre minuti realizzato con il modello dell’intervista doppia. Da un lato c’è l’osservatore disinformato, dall’altro quello che ha approfondito la questione. Il disinformato vi dirà che per il progetto del nuovo arredo urbano è stata realizzata solo la nuova fontana, l’altro aggiungerà che ci sono anche otto panchine, quattro in pietra e quattro in metallo, sette fioriere e due vasi porta albero. Il primo risponderà che i fondi arrivano dal Comune, l’altro invece che 50 mila euro arrivano dalla Cassa depositi e prestiti e 200 mila euro sono stati finanziati attraverso il Pisu, vale a dire fondi europei finalizzati a questo tipo di opere e, dunque, non utilizzabili per scuole e strade come avrebbe voluto il disinformato. E si va avanti così mettendo a confronto opinioni comuni, formate sul sentito dire e per questo non rispondenti per forza al vero, e informazioni ottenute grazie agli open data. Alla fine, i ragazzi promuovono la realizzazione della fontana, purché assolva davvero la funzione per la quale è stata creata, vale a dire quella di attirare persone in centro. Ma per far questo occorre chiudere al traffico corso Marrucino e far sì che diventi davvero il “salotto” della città. All’evento hanno preso parte anche la dirigente del “Masci”, Giovanna Fucci, la responsabile dell’Europe Direct, Annalisa Michetti, il dirigente del Servizio istruzione della Regione Carlo Amoroso, l’assessore ai Lavori pubblici Raffaele Di Felice, gli architetti che hanno progettato la fontana, Gianfranco Scatigna e Augusto Capone, e il cultore di storia locale, Aurelio Bigi. (a.i.)

