Gli studenti scelgono le tecnologie pervasive e le periferie di Piano

Lanciano, ieri la prima prova della maturità nei sette istituti Ai più temerari l’analisi della poesia di Quasimodo
LANCIANO. La prima tappa dell’esame di maturità è passata. Facce stanche, ma sollevate, dizionari ancora in mano, merende sbocconcellate in tutta fretta tra una pagina e l’altra del tema più importante e temuto della vita scolastica di ognuno: la prova di italiano dell’esame di Stato. Un passaggio che in tanti, anche diversi anni dopo il fatidico giorno della prova, ricordano come un incubo. Sono centinaia i ragazzi che a Lanciano hanno affrontato la prima prova (nelle foto da destra a scendere di Arnolfo Paolucci). Sette gli istituti superiori: l’industriale Da Vinci, il professionale De Giorgio, il liceo classico Vittorio Emanuele II, il liceo artistico Palizzi, il liceo scientifico Galileo Galilei, il liceo pedagogico-linguistico e delle scienze sociali De Titta e l’istituto tecnico e commerciale per geometri Fermi. Tra le tracce la più gettonata, soprattutto negli istituti tecnici, sembra essere stata il saggio breve sulle tecnologie pervasive. Altro tema molto apprezzato è stato quello sul “rammendo delle periferie” con lo spunto dell’architetto Renzo Piano.
In pochi sembrano aver scelto il tema storico politico sulla violenza e non violenza, i due volti del Novecento. L'analisi del testo sulla poesia di Quasimodo “Ride la gazza, nera sugli aranci” ha invece impegnato i più temerari. (d.d.l.)
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