Gli studenti scelgono le tecnologie pervasive e le periferie di Piano

19 Giugno 2014

Lanciano, ieri la prima prova della maturità nei sette istituti Ai più temerari l’analisi della poesia di Quasimodo

LANCIANO. La prima tappa dell’esame di maturità è passata. Facce stanche, ma sollevate, dizionari ancora in mano, merende sbocconcellate in tutta fretta tra una pagina e l’altra del tema più importante e temuto della vita scolastica di ognuno: la prova di italiano dell’esame di Stato. Un passaggio che in tanti, anche diversi anni dopo il fatidico giorno della prova, ricordano come un incubo. Sono centinaia i ragazzi che a Lanciano hanno affrontato la prima prova (nelle foto da destra a scendere di Arnolfo Paolucci). Sette gli istituti superiori: l’industriale Da Vinci, il professionale De Giorgio, il liceo classico Vittorio Emanuele II, il liceo artistico Palizzi, il liceo scientifico Galileo Galilei, il liceo pedagogico-linguistico e delle scienze sociali De Titta e l’istituto tecnico e commerciale per geometri Fermi. Tra le tracce la più gettonata, soprattutto negli istituti tecnici, sembra essere stata il saggio breve sulle tecnologie pervasive. Altro tema molto apprezzato è stato quello sul “rammendo delle periferie” con lo spunto dell’architetto Renzo Piano.

In pochi sembrano aver scelto il tema storico politico sulla violenza e non violenza, i due volti del Novecento. L'analisi del testo sulla poesia di Quasimodo “Ride la gazza, nera sugli aranci” ha invece impegnato i più temerari. (d.d.l.)

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