Gli uffici Asl da Chieti ad Atessa Il sindaco: «Andremo in piazza»

Amministrazione contro l’ipotesi di trasferire strutture e servizi sanitari a 70 chilometri di distanza Ferrara: «Pronto anche a manifestazioni plateali per parlare con i cittadini e avere il loro appoggio»
CHIETI. Il sindaco Diego Ferrara è pronto a scendere in campo contro qualsiasi possibilità di spostamento degli uffici della Asl dall’ex ospedale pediatrico. E si dice pronto anche a plateali manifestazioni di piazza. «Qualunque ipotesi di spostamento di strutture sanitarie, che siano amministrative, ambulatoriali oppure di servizi», dice Ferrara, «sarà da me avversata al punto da non escludere una plateale manifestazione di piazza per parlare con i cittadini e avere il loro appoggio. Sono pronto a tutto per bloccare ulteriori spoliazioni della sanità del capoluogo».
Il sindaco, medico in pensione, reagisce così alla possibilità di vedere trasferiti fuori Chieti, nella peggiore delle ipotesi ad Atessa, gli uffici che si trovano nell’ex Pediatrico. La struttura, vecchia e fatiscente, ospita i servizi prevenzione e sicurezza ambiente e luoghi di lavoro, veterinari, igiene alimentare e nutrizione, igiene e sanità pubblica - per i quali, in maniera informale, si è parlato di un possibile spostamento ad Atessa - il centro diabetologico e il consultorio per cui, invece, si è ipotizzato una dislocazione in altre sedi cittadine, magari anche nell’ex Peter Pan, l’asilo comunale che con i fondi del Pnrr dovrebbe diventare una casa di comunità, vale a dire una struttura sanitaria con diversi ambulatori. Per gli altri uffici, invece, da parte di funzionari Asl, anche se in maniera non ufficiale, è stata ventilata l’ipotesi di un trasferimento a 70 chilometri di distanza, ad Atessa, con disagi sia per l’utenza sia per la settantina di lavoratori che fanno capo ai diversi servizi. Una situazione che ha destato allarme in città, con una presa di posizione da parte di tre associazioni - La Gente d’Abruzzo e Theate Magnum, presiedute da Federico Gallucci, e il comitato civico di salute pubblica di Walter Palumbo - che hanno chiamato direttamente in causa il sindaco, sollecitando una sua presa di posizione. Che è arrivata, netta e decisa.
«In città», sottolinea ancora Ferrara, «ci sono tantissimi posti dove potrebbero essere trasferiti gli uffici dell’ex Pediatrico. Penso, ad esempio, al vecchio ospedale Santissima Annunziata, dove lo spazio abbonda. I costi per trasferire questi uffici non sarebbero neanche così eccessivi». L'edificio che ospitava l’ospedale pediatrico in via Nicolini è da tempo in pessime condizioni. In un documento inviato alla Asl del segretario provinciale Uil Fp Marco Angelucci e dal rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Vincenzo Stampone si parla di criticità quali «assenza di un adeguato microclima; presenza di barriere architettoniche; assenza di vie di emergenza e scale antincendio; crepe lungo i pilastri all’esterno dello stabile e all’interno delle stanze; infiltrazioni d’acqua sul soffitto e conseguente muffa e scrostatura degli intonaci; ristagno importante di acqua di affioramento presumibilmente da condotta idrica all’esterno dell’area parcheggio riservato ai dipendenti con evidente rischio idrogeologico a danno dell’intera struttura; caduta di calcinacci dai balconi; assenza di percorso pedonale di accesso alla struttura; assenza di illuminazione di emergenza; assenza di locali adibiti a spogliatoio».
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