Gli uffici del municipio al freddo: i sindacati sul piede di guerra

11 Febbraio 2023

Caldaia in tilt, Comune e Banca d’Italia proprietaria dello stabile non si accordano sulla riparazione Lunedì dipendenti in assemblea: proposti smart working e riduzione di apertura dei servizi al pubblico

CHIETI. Si rompe la caldaia e la sede principale del Comune in corso Marrucino resta al freddo. Nei giorni più rigidi dell’inverno la quarantina di dipendenti comunali che lavora in sede centrale è costretta a restare in ufficio con cappotti e piumini addosso, sindaco compreso. L’impianto di riscaldamento è andato in tilt lo scorso 23 gennaio e, dopo venti giorni al freddo, i dipendenti non ce la fanno più. Si muovono perciò i sindacati. In particolare la Cisl Fp, che già da tempo ha incontrato il sindaco Diego Ferrara e l'assessore al personale Enrico Raimondi, per sentirsi rispondere, però, che la riparazione dell’impianto, essendo alquanto onerosa, tocca non al Comune ma al proprietario dello stabile, che è la Banca d’Italia. E dunque i tempi si allungano. Ma la Cisl non ci sta e convoca per lunedì prossimo l’assemblea dei lavoratori.
«Ci siamo attivati già dal 7 febbraio chiedendo un incontro», dicono Simone Di Lanzo, Luisa Panara ed Enrica Fermi della segreteria aziendale Cisl Fp, «siamo stati ricevuti il giorno seguente. Abbiamo avanzato alcune proposte come l’adozione di forme alternative di riscaldamento, anche previo affitto dei macchinari, da destinare ai singoli uffici interessati dalla problematica. In alternativa, e nel caso non fosse stato possibile in breve tempo provvedere in tal senso, si è suggerito all’amministrazione anche l’ipotesi di attivare forme di smart working, per i lavoratori e i servizi per i quali fosse possibile tale modalità lavorativa. Infine è stato suggerito di ridurre i servizi all’utenza garantendo esclusivamente solo gli atti indifferibili, e limitare l’apertura al pubblico solamente per due giorni a settimana. Purtroppo però abbiamo dovuto prendere atto che nulla è cambiato, anche se nel corso dell’incontro l’amministrazione si era dimostrata sensibile e accondiscendente a risolvere la situazione in breve. Perciò», concludono Di Lanzo, Panara e Fermi, «abbiamo indetto un’assemblea dei lavoratori per lunedì 13 dalle 8,30 alle 11, anche in considerazione del fatto che con nota ufficiale l’amministrazione è stata sollecitata a intervenire in maniera immediata».
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