Globo, trapper ortonese contro il bullismo

5 Maggio 2023

È su tutte le piattaforme streaming “No es facil”, pezzo d’esordio del cantante 14enne Riccardo Ragucci

ORTONA. È online dal 21 aprile, su tutte le principali piattaforme streaming (YouTube, Spotify, Amazon Music, Apple Music), il primo singolo dell’artista emergente ortonese Globo, al secolo Riccardo Ragucci. “No es facil”, questo il titolo del pezzo, racconta la storia di quanto sia difficile oggi, per un 14enne, sopravvivere nel mondo dei coetanei, tra episodi di bullismo e sopraffazione. Globo 14 anni li compirà tra pochi mesi, ma da dieci ormai ha fatto della musica la sua passione più grande.
LA STORIA
Nato all’Aquila nell’immediato dopo-terremoto del 2009, già a 4 anni inizia a studiare la batteria, con il maestro Marco Fiorenza, della scuola di musica “Icarus” dell’Aquila. Trasferitosi a Ortona con la famiglia, nel 2015, affianca allo studio della batteria – con il maestro Alessio Palizzi all’Accademia dello spettacolo ortonese diretta dal maestro Gabriele De Guglielmo – dapprima quello del basso, con il maestro Emanuele Zazzara, e poi quello del pianoforte, con la professoressa Rosanna Meletti, nel corso musicale dell’istituto comprensivo Tosti. Nel frattempo, inizia a perfezionare lo studio della batteria con il professore Massimo Di Rocco, docente al conservatorio d’Annunzio di Pescara nonché batterista dello storico gruppo dei Camaleonti. Un anno fa, infine, l’incontro con le sonorità della musica “trap” italiana. Inizia così a scrivere e a comporre pezzi nel suo piccolo studio di registrazione domestico, apprezzati inizialmente solo da parenti ed amici, che li condividono però a ritmo frenetico sui social. Ed è proprio su uno di questi che Globo viene notato da Janax, uno dei producer più famosi del panorama trap italiano.
IL PEZZO D’ESORDIO
Nasce così “No es facil”, “Non è facile”, pezzo un po’ in controtendenza rispetto ai classici della trap italiana, in cui l’artista, per una volta, tra un mix di italiano, spagnolo, arabo e inglese, alle parole cupe e minacciose del genere molto in voga tra le nuove generazioni «non usa armi ma solo la voce» e preferisce «collane a forma di croce».
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